Lista dei Siti di Scommesse in Italia: proprietari, licenze ADM e valore del bonus

Updated Novembre 2026
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Scrivania con portatile e tabella di confronto tra bookmaker senza marchi
Dieci bookmaker in fila: contano il margine, il bonus netto e il titolare della licenza.

In cima alla Lista dei Siti di Scommesse in Italia si trova Snai, concessionario ADM con lo streaming di oltre 7.000 eventi l’anno. Segue Goldbet, il cui benvenuto arriva fino a 2.300 € ma impone un turnover 6x da completare in 7 giorni, mentre Sisal, al terzo posto, propone alcune varianti del bonus di benvenuto con turnover 1x. Pinnacle e 22Bet figurano nella lista per ciò che sono: operatori del mercato grigio, con licenza di Curaçao e senza alcuna concessione ADM.

Il marchio sul sito conta meno di quanto sembri. Cinque dei dieci brand fanno capo a due soli gruppi, Lottomatica e Flutter, e la lista va letta come una mappa di questi proprietari. Le differenze reali stanno nel margine sulle quote, con un payout del 95–96% su bet365 contro circa il 93% della media, e nel valore effettivo del bonus a giocate completate. Sui siti non ADM le quote più alte non bastano, perché la tassazione della vincita e l’assenza di tutele ne cancellano il vantaggio.

Ricerca della ragione sociale di un operatore su un portatile
Il marchio sul sito non basta: la concessione ADM è intestata a una società.

Una lista dei siti scommesse legali si verifica in 30 secondi, a patto di cercare la ragione sociale e non il marchio

Qualsiasi lista siti di scommesse vale quanto il registro che la conferma. Sul sito istituzionale dell’ADM stanno due documenti pubblici. Il primo è l’elenco dei concessionari, con il numero GAD e la ragione sociale di ciascun operatore. Il secondo è la lista dei siti inibiti, aggiornata quasi ogni settimana. Insieme rispondono alle sole domande che contano prima di aprire un conto: chi ha titolo per raccogliere scommesse in Italia e chi è stato bloccato. Per consultarli basta mezzo minuto. Serve però sapere quale nome digitare.

Il marchio che campeggia sul sito spesso non coincide con il nome registrato. Il caso più istruttivo è bet365: nell’elenco compare come Hillside (New Media Malta) PLC, con GAD 16030, e cercando «bet365» non lo si trova al primo colpo. Un operatore regolare, supervisionato dall’ADM e in più dalla Malta Gaming Authority, finisce così per sembrare assente dal registro. Da lì a confonderlo con un dominio inibito il passo è breve, e l’errore può correre in entrambe le direzioni.

Lo stesso scarto tra insegna e società riguarda altri nomi noti. Goldbet risponde a GBO Italy S.p.A. (GAD 16009), William Hill a WHG (International) Limited (GAD 16044), Planetwin365 opera tramite Pwo S.p.A. Eurobet Italia S.r.l. detiene da sola tre concessioni, per eurobet.it, bwin.it e giocodigitale.it: tre marchi, un’unica società. Per Snai convivono due numeri, il 15215 della concessione storica e il 16032 legato al decreto del 2024. Trovare un numero diverso da quello atteso indica di solito un passaggio di concessione e non una frode.

Sulla lista dei siti inibiti compaiono invece due operatori di questa selezione, Pinnacle e 22Bet. Entrambi hanno una licenza di Curaçao e nessuna concessione ADM. Il dominio di 22Bet viene oscurato dai provider italiani su richiesta dell’ADM. Pinnacle resta raggiungibile, ma con avvisi di oscuramento sui provider aderenti, e l’iscrizione da un IP italiano viene spesso bloccata. Nessuno dei due usa un dominio .it.

Due segnali aiutano anche prima del registro. Gli otto bookmaker con concessione ADM qui considerati accettano tutti la registrazione e la verifica tramite SPID o CIE, mentre Pinnacle e 22Bet non prevedono né l’uno né l’altra. Alcuni operatori legano l’identità digitale perfino alle promozioni: Snai concede una freebet da 15 € senza deposito su verifica SPID, Lottomatica alza il bonus di benvenuto da 2.300 € fino a 10.000 € con registrazione via CIE. Restano comunque indizi. Un logo si copia facilmente, mentre un numero GAD si controlla nel registro.

Cosa fare
  • Cercare nell’elenco ADM la ragione sociale e il numero GAD, non il nome commerciale
  • Consultare la lista dei siti inibiti prima di registrarsi su un dominio mai visto
  • Verificare che l’indirizzo del sito termini in .it
  • Usare SPID o CIE per la registrazione quando l’operatore li accetta
Cosa evitare
  • Non concludere che un operatore è irregolare solo perché il marchio non compare nell’elenco
  • Non aggirare l’oscuramento di un dominio inserito tra i siti inibiti
  • Non fidarsi di un logo o di un sigillo privo di numero di concessione verificabile
  • Non scambiare l’assenza di SPID e CIE per una semplice scelta tecnica dell’operatore

Quali sono i migliori siti scommesse in Italia?

Nessun bookmaker vince su tutto. Sul margine dei big match di Serie A bet365 arriva a un payout del 95–96%, contro circa il 93% di Snai e Goldbet. Sullo streaming Snai copre oltre 7.000 eventi l’anno, e per completare un benvenuto Planetwin365 concede 30 giorni. Il confronto parte però dalla concessione ADM.

Dieci bookmaker a confronto, cinque dei quali rispondono a due soli gruppi

Otto marchi su dieci operano con concessione ADM, la sigla che ha sostituito AAMS; Pinnacle e 22Bet lavorano con licenza di Curaçao e senza alcun titolo italiano. Chi scorre una lista dei bookmaker AAMS di solito la legge come un elenco di concorrenti. Gli assetti societari raccontano altro. Al gruppo Lottomatica fanno capo Lottomatica, Goldbet, Planetwin365, Betflag e Totosì, mentre a Flutter appartengono Snai e Sisal, oltre a PokerStars e Betfair. Cinque dei dieci brand messi a confronto rispondono così a due sole capogruppo.

Ne deriva una conseguenza pratica per chi cerca la quota migliore. Passare da Goldbet a Planetwin365, o da Snai a Sisal, serve a poco sui big match, perché la politica delle quote esce dagli stessi gestori del rischio e le quote si muovono in modo correlato. Cambia il bonus. L’app, i tempi di pagamento e la rete di agenzie differiscono, ma sul prezzo dei grandi match due marchi dello stesso gruppo tendono a coincidere. Un confronto sensato mette di fronte gruppi diversi: Flutter contro Lottomatica, oppure entrambi contro bet365, contro Eurobet del gruppo Entain o contro William Hill, oggi in mano a evoke.

Vigilanza ADM significa regole precise, e una parte del loro costo ricade sul cliente. Un concessionario identifica il giocatore all’apertura del conto con SPID o CIE, impone limiti sul deposito e risponde all’autorità italiana in caso di controversia. Versa poi un’imposta unica che dal 1° gennaio 2026 sale al 24,5% del GGR e che si scarica sulle quote. Pinnacle e 22Bet sfuggono a questi vincoli: offrono quote più alte, ma senza alcuna tutela italiana e con vincite da dichiarare come redditi diversi.

Prima di aprire un conto contano la licenza, il deposito minimo, i tempi di pagamento, il bonus e la funzione che distingue un marchio dall’altro. Per i tempi di pagamento vale il metodo più rapido indicato dall’operatore, con il bonifico come termine di paragone. I bonus compaiono al valore nominale, quello pubblicizzato, prima di qualsiasi calcolo sul turnover.

Operatore Licenza Deposito minimo Tempi di pagamento Bonus Funzione distintiva
Snai ADM, GAD 16032 10 € e-wallet e Postepay 24–48 h, bonifico 2–5 gg fino a 1.000 € sport + 500 € casinò, 6x–10x streaming di oltre 7.000 eventi l’anno
Goldbet ADM, GAD 16009 10 € Postepay e Skrill 24–48 h, bonifico 2–3 gg fino a 2.300 €, 6x in 7 giorni ricarica in oltre 3.000 agenzie
Sisal ADM, n. 16020 10 € e-wallet 24 h, bonifico 3–4 gg fino a 800 € o 5.000 €, 1x in alcune varianti ricarica in 37.800 ricevitorie
bet365 ADM, GAD 16030 (Hillside) 5 € e-wallet 24 h, bonifico 2–5 gg 100% fino a 500 € o cashback streaming e live più completi tra gli ADM
Lottomatica ADM, n. 16010 10 € e-wallet 24 h, bonifico 3–4 gg fino a 2.300 € (10.000 € con CIE) oltre 10.000 ricevitorie
Eurobet ADM 10 € carta ed e-wallet 24–48 h, bonifico 2–4 gg fino a 3.000 € o 4.012 €, 6x in 30 giorni benvenuto tra i più alti per importo nominale
Planetwin365 ADM, via Pwo S.p.A. 10 € e-wallet 24 h, bonifico 2–5 gg fino a 2.050 € o 2.200 €, 6x in 30 giorni 30 giorni per il turnover
William Hill ADM, GAD 16044 10 € e-wallet 24 h, bonifico 2–3 gg fino a 255 € + 20 € casinò, 8x Premier League e ippica UK
Pinnacle Curaçao 8048/JAZ2013-013, non ADM 10–20 € secondo il metodo crypto 1–24 h, bonifico 3–7 gg – margine 2–3%, nessun limite dichiarato ai vincenti
22Bet Curaçao, non ADM 1 € e-wallet e crypto 24 h, bonifico 3–7 gg 100% fino a 122 €, 5x su multiple oltre 1.000 eventi al giorno

Letti in fila, i numeri smontano qualche luogo comune. Tra i concessionari il deposito minimo è di 10 € quasi ovunque, con l’eccezione dei 5 € di bet365, e 22Bet scende a 1 € senza offrire nessuna delle garanzie ADM. Quanto al bonus, l’importo più alto, i 10.000 € di Lottomatica con registrazione via CIE, dice poco finché non si contano giocate e scadenze. Giocate richieste e giorni disponibili separano i pacchetti più dell’importo: Goldbet concede 7 giorni, Planetwin365 ed Eurobet 30. Senza bonus, Pinnacle compete solo sul prezzo.

Snai

SNAI S.p.A. ha sede a Porcari, in provincia di Lucca, e fa capo a Flutter Entertainment plc. Nata nel 1990 nel canale fisico ippico, ha aperto lo sportsbook nel 1999 ed è online dal 2001; alla concessione storica GAD 15215 si è aggiunta la n. 16032, legata al decreto del 2024. Possiede gli ippodromi di Milano e Montecatini e trasmette in streaming oltre 7.000 eventi l’anno, comprese leghe di nicchia di calcio, tennis e basket. Si deposita da 10 €, e-wallet e Postepay pagano in 24–48 ore e in agenzia il prelievo arriva il giorno stesso, entro una soglia.

Streaming, app matura e rete fisica sono le ragioni concrete per aprire un conto. Sul prezzo il quadro peggiora: il payout del 93,3% sulla Serie A e del 93,8% sulla Champions resta sotto bet365, scende al 90,7% sul calcio generico e si ferma intorno all’87,5% sul tennis. Chi gioca soprattutto ATP rinuncia a 5,8 punti percentuali di payout rispetto alla Serie A. Più discutibile il bonus di benvenuto, fino a 1.000 € sullo sport più 500 € sul casinò, con un turnover tra 6x e 10x a quota minima 1,50 che i bettor esperti trovano poco competitivo. Regge meglio la freebet da 15 € senza deposito, sbloccata dalla verifica SPID.

Goldbet

GBO Italy S.p.A., con sede a Roma, gestisce Goldbet dal 2001 e appartiene al gruppo Lottomatica, quotato su Euronext Milano. Opera con la concessione GAD 16009, accanto alla storica n. 15226. Calcio italiano, Serie C compresa, e ippica sono il focus dichiarato, affiancati da virtuali ad alta rotazione e da un’app snella, molto usata da chi gioca pre-match. Oltre 3.000 agenzie fisiche permettono di ricaricare il conto, una rete seconda solo a quella di Lottomatica, e allo sportello si preleva fino a 999 €.

Fino a 2.300 € arriva il pacchetto di benvenuto, diviso tra 500 € di freebet iniziale e un secondo passo sul primo deposito, con turnover 6x a quota minima 1,50. Pesa la scadenza. Sette giorni per completare le giocate sono meno di un quarto dei 30 concessi da Planetwin365. Sulla Serie A il payout si aggira sul 93%, stabile sui big match e in calo sui campionati minori, dove il margine sale. Conta però la struttura: la politica delle quote è coordinata con Lottomatica, Planetwin365 e Betflag, e per un prezzo diverso sui grandi match bisogna uscire dal gruppo.

Sisal

Fondata come cooperativa nel 1946, Sisal è il marchio storico di Totocalcio e SuperEnalotto. Dal 4 agosto 2022 appartiene a Flutter, che l’ha acquisita per 1,913 miliardi €; la sede resta a Milano e la concessione ADM è la n. 16020. Ricaricare il conto si può in 37.800 ricevitorie, il bonifico richiede 3–4 giorni lavorativi e gli e-wallet 24 ore. Nel calcio offre il Player Builder, e lo streaming si limita ai grandi eventi.

Va letto con attenzione il «Super Benvenuto» da 800 €. Solo la prima parte, il 70% del primo deposito fino a 70 €, dipende dalla ricarica iniziale, e per ottenerla per intero occorrono 100 € versati. I restanti 730 € sono distribuiti su 35 settimane: circa 20,86 € a settimana, per poco più di otto mesi. Esiste una variante, «Salva il Bottino», che sale fino a 5.000 €. Vero punto di forza è il turnover 1x previsto in alcune versioni, tra i più leggeri del mercato, e il payout del 93–95% sulla Serie A tiene il passo sui big match. Restano dei limiti: il palinsesto degli sport minori è meno profondo di bet365 e Pinnacle, e il bonus di benvenuto puro è più contenuto di quelli di Goldbet ed Eurobet.

bet365

In Italia bet365 opera dal 23 settembre 2014 tramite Hillside (New Media Malta) PLC, società del gruppo britannico fondato nel 1974, con sede fiscale a Ta’ Xbiex, a Malta. La concessione GAD 16030 è intestata alla ragione sociale maltese e non al marchio, con la vigilanza parallela della Malta Gaming Authority. Con 5 € di deposito minimo, bet365 è il concessionario più accessibile della lista, e gli e-wallet pagano in 24 ore. Lo streaming copre Masters 1000, Slam, Eurolega, Bundesliga e La Liga, con Cash Out parziale e automatico, Edit Bet e un Bet Builder profondo; l’app è considerata il riferimento del settore.

Tra i concessionari bet365 offre il prezzo migliore sui big match di Serie A: margine del 4–5%, payout del 95–96%. Leggero il wagering del bonus di benvenuto, 100% fino a 500 € o cashback sulla prima scommessa a seconda del periodo, con quota minima 1,20. C’è un rovescio. Consolidata è la reputazione di limitare i conti dei bettor vincenti, pratica comune ai grandi operatori internazionali ma qui più marcata. Proprio dove la quota è migliore, il vincente regolare rischia di vedersi ridurre l’importo giocabile. L’assistenza in italiano risponde con meno prontezza di Snai o Lottomatica.

Lottomatica

Lottomatica S.p.A., ex Gamenet Group, ha sede a Roma ed è quotata su Euronext Milano dal 2023. Gestisce il Lotto in concessione dal 1994, raccoglie scommesse online dal 2005 e opera con la concessione ADM n. 16010. Oltre 10.000 ricevitorie fanno da sportello per ricariche e prelievi immediati fino a soglia, e l’app integra scommesse, Lotto, casinò e poker. Di serie il bonus di benvenuto arriva fino a 2.300 €, con bonus sport fino a 500 € e freebet iniziale; con la registrazione via CIE il tetto sale a 10.000 €, un’opzione senza equivalenti sul mercato.

Una cifra simile resta nominale finché non si conoscono turnover e scadenze. Allineato al resto del gruppo il payout del 93–94% sulla Serie A, ed è proprio qui il limite strutturale. Da capostipite del polo che comprende Goldbet, Planetwin365, Betflag e Totosì, Lottomatica condivide con quei marchi i risk manager, e con loro le quote. Meno profondo di bet365 il palinsesto degli sport minori. Ne trae vantaggio soprattutto chi ha una ricevitoria sotto casa e gioca in prevalenza Serie A.

Eurobet

Eurobet Italia S.r.l. è sul mercato italiano dal 2006 e appartiene a Entain plc, il gruppo quotato alla London Stock Exchange un tempo noto come GVC Holdings. Sponsor storico di club di Serie A, propone un palinsesto con Serie A, B e C, coppe europee e i campionati inglese, tedesco e spagnolo. In 24–48 ore pagano carta ed e-wallet, il bonifico in 2–4 giorni, e il deposito minimo è di 10 €. Margine del 5–7% sull’1×2 di Serie A, nella fascia comune dei concessionari.

Quanto a importo nominale, il bonus di benvenuto è tra i più ricchi del mercato ADM: fino a 3.000 € o 4.012 € secondo la campagna, turnover 6x a quota minima 1,50 e 30 giorni di validità. Il moltiplicatore fa il resto. Sbloccare per intero 3.000 € richiede oltre 18.000 € di giocate reali, e il valore atteso scende a 1.500–1.800 €. Riconosciuto meno della triade storica Snai, Sisal e Goldbet, il marchio ha un merito strutturale: sta fuori dai due gruppi dominanti, e le sue quote non sono correlate a quelle di Flutter o Lottomatica.

Planetwin365

Planetwin365 nasce nel 2009 tra Austria e Malta dentro SKS365 Group ed è attivo in Italia dai primi anni 2010. Con l’acquisizione di SKS365, tra il 2024 e il 2025, la concessionaria Pwo S.p.A. è entrata nel gruppo Lottomatica. Copre il calcio fino alla Serie C e ai campionati minori, con freccette, snooker, ippica e virtuali, e permette il prelievo nella rete di agenzie Planetwin. Sui grandi match di Serie A il margine si ferma al 5–6%, per poi salire sulle leghe minori.

Conta soprattutto il calendario. Fino a 2.050 € o 2.200 €, con turnover 6x a quota minima 1,50, il bonus di benvenuto concede 30 giorni, il termine più lungo tra i big ADM; si aggiungono 10 € di freebet a settimana per 10 settimane, 100 € in tutto. Dopo l’ingresso in Lottomatica le quote dei grandi match sono coordinate con Goldbet, Betflag e Lottomatica. Chiamarla scelta indipendente è marketing: la struttura societaria dice il contrario.

William Hill

William Hill è un marchio britannico fondato nel 1934, presente in Italia dal 2013 con la concessione GAD 16044 intestata a WHG (International) Limited. Nel 2022, dopo lo split con Caesars, l’attività fuori dagli Stati Uniti è passata a evoke plc, l’ex 888 Holdings. Resta forte sulla Premier League e sull’ippica britannica e italiana, e lo streaming selettivo riguarda soprattutto le corse UK. Si deposita da 10 € e il bonifico chiude in 2–3 giorni, ma la puntata minima di 0,10 € è il doppio degli 0,05 € chiesti dagli altri concessionari.

Modesto il bonus sport: 100% del primo deposito fino a 255 €, più 20 € per il casinò con requisiti separati. Il turnover 8x a quota minima 1,60 trasforma il bonus massimo in 2.040 € di giocate, con un moltiplicatore e una soglia di quota più severi di Goldbet ed Eurobet. Nella media il margine del 5–7% sulla Serie A, competitivo sulla Premier League. A sfavore giocano un palinsesto italiano non tra i più profondi e un’assistenza in italiano meno curata di Snai e Lottomatica. Ha senso per chi scommette sul calcio inglese, molto meno per chi segue la Serie C.

Pinnacle

Pinnacle non ha concessione ADM: opera dal 1998 con licenza Curaçao eGaming n. 8048/JAZ2013-013, in capo a Impyrial Holdings Ltd, società di Gibilterra. Sui grandi match di calcio il margine scende al 2–3%, tra i più bassi al mondo, con payout del 97–98%, e sugli esports principali tocca il 2%. Niente bonus di benvenuto, per scelta dichiarata: «quote migliori invece di promo». Raro nel settore è l’impegno dichiarato a non limitare i conti dei bettor vincenti; mancano invece Cash Out, Bet Builder e streaming. Pagamenti via Skrill, Neteller, bonifico internazionale, Astropay e criptovalute, con prelievi crypto in 1–24 ore.

Ogni punto di margine risparmiato ha un costo preciso. Manca il dominio .it: chi raggiunge il sito dall’Italia trova gli avvisi ADM di oscuramento sui provider aderenti, e l’iscrizione da IP italiano viene spesso bloccata. La stessa ADM include Pinnacle nella lista dei siti inibiti, e in caso di controversia con l’operatore non c’è alcuna tutela. Le vincite di un residente in Italia sono redditi diversi da dichiarare, con aliquota IRPEF fino al 43% oltre lo scaglione dei 50.000 €, e a quel livello il vantaggio sulle quote non regge. Resta un termometro utile: la sua quota mostra quanto margine trattiene un concessionario sullo stesso evento.

22Bet

Anche 22Bet lavora senza concessione ADM, con licenza Curaçao eGaming in capo a TechSolutions Group N.V., ed è attivo dal 2017. Vanta uno dei palinsesti più ampi al mondo, oltre 1.000 eventi al giorno tra serie calcistiche africane e asiatiche, cricket, kabaddi, esports, politica e spettacolo, con streaming selezionato che include la Serie C italiana. Deposito minimo di 1 €, supporto nativo alle criptovalute, margine del 4–6% sui grandi match: lontano da Pinnacle, ma più aggressivo dei concessionari su nicchie e sport esteri. Su iOS l’app va installata a mano, aggirando l’App Store.

Sulla prima ricarica il bonus vale il 100% fino a 122 €, con turnover 5x su multiple di almeno tre eventi a quota 1,40 ciascuno. Ogni schedina valida parte quindi da una quota complessiva di 2,74, e il requisito pieno corrisponde a 610 € di giocate su scommesse ad alta varianza. Pesa di più il resto. Su richiesta ADM i provider italiani oscurano il dominio, che figura nella lista dei siti inibiti; il giocatore italiano non ha tutele in caso di controversia e le vincite sono tassabili come redditi diversi. Documentati rallentamenti colpiscono i prelievi oltre 5.000 €, con richieste KYC aggiuntive. Dal caso del calcio scommesse 2023–2025 è emerso che piattaforme di questo tipo attirano utenza problematica proprio per l’assenza dei limiti operativi ADM.

Perché ci sono così tanti brand con la stessa licenza?

Formalmente ogni marchio ha una propria concessione, ma la stessa società può detenerne più d’una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet.it, bwin.it e giocodigitale.it. Quando un gruppo acquista un concorrente, come Flutter con Sisal o Lottomatica con SKS365, il brand resta attivo con i suoi clienti e la sua rete, mentre il prezzo viene centralizzato.

Sui bookmaker stranieri non ADM le quote più alte non compensano il fisco né la perdita di tutele

Un prezzo centralizzato resta comunque un prezzo tassato, e su questo punto insiste chi propone di uscire dalla lista dei bookmaker italiani. Dal 1° gennaio 2026 l’imposta unica sale al 24,5% del GGR, il ricavo lordo di gioco, e la versa il concessionario ADM. Lui la scarica sulle quote, e lo scommettitore la paga su ogni giocata senza vederla. Pinnacle e 22Bet, entrambi con licenza di Curaçao e senza concessione ADM, restano fuori da questo prelievo e sull’1×2 espongono quote lorde più alte del 3–8%. Le liste di siti scommesse stranieri o non AAMS, comprese quelle di bookmaker asiatici, presentano questo scarto come un regalo.

Sulla carta il divario esiste. Pinnacle lavora con un margine del 2–3% sui grandi match di calcio, pari a un payout del 97–98%, contro il 93,3% di Snai sulla Serie A. Per 22Bet il discorso cambia. Il suo margine del 4–6% sui grandi incontri non batte il 4–5% di bet365 sui big match di Serie A: nel caso migliore lo pareggia, nel peggiore costa un punto in più. La sua aggressività riguarda le nicchie e gli sport esteri. Sul campionato italiano, il motivo per cui la maggior parte degli scommettitori guarda oltre confine, il vantaggio di quota è quindi soprattutto di Pinnacle.

Resta da capire quanto ne sopravvive al fisco. Con 100 € puntati a quota 2,00 su un concessionario ADM, il guadagno è di 100 € e l’imposta è già dentro la quota. Pagata l’8% in più, la stessa scelta su un sito straniero vale quota 2,16 e un guadagno di 116 €. Quella somma però è reddito diverso e va dichiarata, anche ipotizzando che l’imposta colpisca solo il guadagno e non l’intero incasso. All’aliquota IRPEF del 33% se ne vanno 38,28 € e restano 77,72 €. Con il 43%, che scatta oltre lo scaglione dei 50.000 €, il netto scende a 66,12 €. Se il vantaggio è del 3%, a quota 2,06, i netti diventano 71,02 € e 60,42 €.

Il conto si rovescia in tutti e quattro i casi. Per incassare gli stessi 100 € netti del sito ADM servirebbe, al 33%, un guadagno lordo di 149,25 €, cioè una quota di 2,49: il 24,6% sopra il 2,00 di partenza. Al 43% la quota necessaria sale a 2,75, il 37,7% in più. Nessun margine conosciuto apre una distanza simile, quando lo scarto reale si ferma tra il 3% e l’8%. Il premio di quota copre al massimo un terzo della distanza.

Rimane un argomento serio a favore di Pinnacle: la politica dichiarata di non limitare i conti vincenti, mentre bet365 ha la reputazione consolidata di farlo. Questa garanzia conta però per chi vince con continuità, cioè proprio per chi rischia di superare lo scaglione dei 50.000 € e di pagare il 43%. In cambio Pinnacle rinuncia a Cash Out, Bet Builder e streaming. Su 22Bet sono documentati rallentamenti nei prelievi sopra i 5.000 €, accompagnati da richieste KYC aggiuntive. Davanti a un prelievo fermo, il giocatore italiano non ha un’autorità a cui rivolgersi.

I bookmaker stranieri accettano gli italiani?

Non sempre, e mai dentro le regole italiane. Pinnacle blocca spesso l’iscrizione da un IP italiano. 22Bet accetta depositi da 1 € e criptovalute, ma su iOS la sua app si installa solo aggirando l’App Store. In entrambi i casi il conto nasce fuori da qualsiasi concessione e senza i limiti operativi che ADM impone ai concessionari.

Persona di spalle che cammina verso un negozio con lo smartphone in mano
In agenzia si ricarica il conto e si preleva in giornata, senza attendere il bonifico.

Le agenzie fisiche contano ancora come canale per ricaricare il conto e prelevare in giornata

All’estremo opposto di un conto alimentato in criptovalute c’è il bancone di una ricevitoria. Oggi una lista agenzie di scommesse serve meno a sapere dove puntare di persona e più a sapere dove trasformare il saldo del conto online in contanti, o i contanti in saldo. Su questo terreno i concessionari ADM con una rete sul territorio hanno uno strumento che Pinnacle e 22Bet non offrono. Chi ha bisogno di liquidità rapida, o non vuole legare il conto alla carta, trova nei centri scommesse ex AAMS, oggi ADM, un canale che l’online puro non replica.

Le cifre delle reti non misurano tutte la stessa cosa. Sisal parla di 37.800 ricevitorie, Lottomatica di oltre 10.000, mentre Goldbet conta oltre 3.000 agenzie fisiche e si descrive come seconda solo a Lottomatica. Il punto vendita del Lotto e l’agenzia dedicata alle scommesse sono due cose diverse, e il divario di oltre dodici volte tra Sisal e Goldbet nasce in buona parte da qui. Snai segue una strada propria: le ricariche passano dalla Snai Card, appoggiata a una rete capillare che comprende anche gli ippodromi di Milano e Montecatini. Planetwin365 accetta ricariche nelle agenzie della propria rete.

Il vantaggio più concreto riguarda il prelievo. Snai paga in agenzia il giorno stesso, Lottomatica e Sisal liquidano in ricevitoria fino a una soglia, Goldbet arriva allo sportello fino a 999 €. Sugli stessi operatori il bonifico richiede 3–4 giorni lavorativi con Sisal e Lottomatica e 2–5 con Snai. Con Goldbet una vincita di 800 € si ritira in contanti nella stessa giornata, mentre con il bonifico l’attesa è di 2–3 giorni lavorativi. Una vincita di 1.500 € supera il tetto. La parte eccedente segue i tempi dei canali online.

Lo sportello ha però anche un costo meno visibile. Il contante incassato al banco può tornare sul conto, nello stesso locale, pochi minuti dopo, e per chi fatica a fermarsi questa vicinanza tra prelievo e nuova ricarica è un rischio più che una comodità. Le soglie di Snai, Sisal e Lottomatica vanno verificate prima di contare sul ritiro immediato di una cifra alta. Chi non ha bisogno di contanti rinuncia a poco: su bet365 l’e-wallet accredita in 24h, e lo stesso tempo vale per gli e-wallet di Sisal e Lottomatica.

Posso ricaricare il conto online in un’agenzia fisica?

Sì, se il conto appartiene a un operatore ADM con rete sul territorio, come Snai, Sisal, Lottomatica, Goldbet o Planetwin365. L’agenzia ricarica però un conto che esiste già. L’apertura avviene online, anche tramite SPID o CIE, e il saldo versato allo sportello compare sullo stesso conto usato da app e sito.

Un benvenuto da 2.300 € ne vale circa 1.330 una volta completato il turnover

Aperto il conto, il primo numero che lo scommettitore incontra è quello del bonus di benvenuto. Sulla lista dei bookmaker AAMS, oggi ADM, il bonus scommesse di benvenuto arriva a 2.300 €, 3.000 € e perfino 10.000 €. Sono tetti massimi. Ciascuna di queste cifre porta con sé un turnover, il multiplo dell’importo da rigiocare prima di poter prelevare, e ogni euro rigiocato lascia al bookmaker il suo margine. Il valore reale di un’offerta si ottiene sottraendo dal nominale la perdita attesa sull’intero volume richiesto, e il risultato ridimensiona quasi sempre il titolo della promozione.

Con il pacchetto Goldbet da 2.300 € il meccanismo diventa evidente: turnover 6x, quota minima 1,50, sette giorni di tempo e un payout intorno al 93% sull’1×2 di Serie A, dove il margine dell’operatore resta stabile. Va tenuto presente che l’importo massimo si raggiunge sommando una freebet iniziale da 500 € e un secondo passo legato al primo deposito. Chi versa meno riceve meno, e rigioca in proporzione.

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    Applicato a 2.300 €, il turnover 6x dà 13.800 € di giocate, ciascuna a quota 1,50 o superiore.

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    Divisi per sette giorni, i 13.800 € equivalgono a circa 1.971 € di scommesse al giorno.

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    Al payout del 93% ogni euro giocato ne restituisce in media 0,93: su 13.800 € la perdita attesa è di 966 €.

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    Tolti i 966 € dai 2.300 € nominali, il valore atteso scende a circa 1.334 €, il 58% della cifra pubblicizzata.

Quei 1.334 € esistono solo se il turnover viene completato entro la scadenza, e quasi 2.000 € di giocate al giorno per una settimana sono un volume che pochi sostengono con il proprio capitale di gioco abituale. Per chi gioca in modo problematico la combinazione è peggiore: una scadenza corta spinge ad alzare gli importi o a moltiplicare le schedine pur di arrivare in tempo. È per questo che la durata pesa quanto il multiplo.

Planetwin365 chiede lo stesso 6x a quota 1,50, con 30 giorni a disposizione. Su 2.200 € servono 13.200 € di giocate, circa 440 € al giorno, un ritmo oltre quattro volte più lento di quello di Goldbet per un volume quasi identico. A questo si aggiungono 10 € di freebet a settimana per 10 settimane, 100 € in tutto. Eurobet concede gli stessi 30 giorni su un pacchetto fino a 3.000 €: con il 6x fanno 18.000 € di giocate, e al 93% la perdita attesa arriva a 1.260 €, lasciando un valore intorno a 1.740 €. La cifra in vetrina cresce, la percentuale resta ferma al 58%, perché a parità di multiplo e di payout il rapporto tra valore e nominale non cambia.

Una lista dei bonus scommesse sportive ordinata per importo nominale premia chi alza la cifra in vetrina. Più utile è affiancare all’importo il volume di gioco che lo sblocca, cioè il nominale moltiplicato per il turnover, insieme alla quota minima che restringe gli eventi su cui completarlo. Accanto agli operatori ADM compare 22Bet, che opera con licenza di Curaçao e senza concessione ADM.

Operatore Importo nominale Turnover Quota minima Giocate richieste
Snai 1.000 € sport + 500 € casinò 6x–10x 1,50 6.000–10.000 €
Goldbet 2.300 € 6x 1,50 13.800 €
Sisal 800 € o 5.000 € 1x in alcune varianti — —
bet365 500 € — 1,20 —
Lottomatica 2.300 € o 10.000 € con CIE — — —
Eurobet 3.000 € o 4.012 € 6x 1,50 18.000–24.072 €
Planetwin365 2.050 € o 2.200 € 6x 1,50 12.300–13.200 €
William Hill 255 € + 20 € casinò 8x 1,60 2.040 €
22Bet 122 € 5x su multiple 1,40 per evento 610 €

La colonna delle giocate richieste rovescia parecchie gerarchie. Sulla parte sport di Snai, con il turnover massimo di 10x, servono 10.000 € di giocate: al payout del 93,3% della Serie A la perdita attesa è di 670 €, e del bonus da 1.000 € restano circa 330 €. Spostate sul tennis, dove il payout scende intorno all’87,5%, le stesse giocate costano in media 1.250 €, più del bonus stesso. Con il 6x il conto migliora, con 402 € di perdita attesa su 6.000 € e circa 598 € di valore. Fa storia a sé la freebet da 15 € senza deposito concessa su verifica SPID, piccola e ottenuta senza versare un euro.

William Hill lavora su un’altra scala: 255 € con 8x a quota 1,60 fanno 2.040 € di giocate, e con un margine del 7% la perdita attesa è di 142,80 €, per un valore di circa 112 €, il 44% del nominale. Lottomatica attira con un pacchetto fino a 10.000 € per chi si registra con CIE, mentre la parte sport si ferma a 500 € più una freebet iniziale. È su quella cifra, e non sul totale, che si misura il benvenuto per chi scommette sullo sport.

Sisal e bet365 occupano l’estremo opposto. Dove si applica il turnover 1x previsto in alcune varianti del bonus di benvenuto Sisal, 800 € di bonus richiedono 800 € di giocate e, al 93%, costano 56 € di perdita attesa. Resta però un nominale diluito: degli 800 €, 730 arrivano in 35 settimane, poco meno di 21 € a settimana, e il resto è il 70% del primo deposito fino a 70 €. Con bet365 il 100% fino a 500 € si accompagna a una quota minima di 1,20 e a un payout del 95–96% sui big match, e ogni euro rigiocato lascia al bookmaker meno che altrove. L’offerta cambia periodicamente e può diventare un cashback sulla prima scommessa.

Il caso di 22Bet mostra cosa fa il margine quando il turnover è vincolato alle multiple. Il 5x su 122 € vale 610 € di giocate, con almeno tre eventi a quota 1,40 per schedina, cioè una quota complessiva minima di 2,74. Su una multipla i margini si moltiplicano tra loro: con un payout del 95% per evento, tre eventi restituiscono circa l’85,7%, e la perdita attesa su 610 € arriva a 87 €. Restano circa 35 € di valore, su un sito incluso nella lista dei siti inibiti e privo di qualsiasi tutela ADM in caso di controversia.

Qual è il bonus di benvenuto più conveniente?

Conviene quello il cui turnover rientra nel volume che lo scommettitore giocherebbe in ogni caso. Ipotizzando 300 € di giocate al mese, i 13.800 € di Goldbet in una settimana sono fuori portata, e inseguire un bonus oltre il proprio capitale di gioco costa più di quanto restituisce. A parità di volume vince il multiplo più basso.

Calcolatrice e foglio con colonne di calcolo accanto a uno schermo
Su una stagione di Serie A, un punto di margine pesa più di qualsiasi bonus.

Sulla Serie A il margine separa i bookmaker più di qualsiasi promozione

Un bonus si consuma con l’ultimo euro di turnover. Pesa invece su ogni giocata della stagione il margine, la parte di ciascuna puntata che il bookmaker trattiene già dentro il prezzo, ed è questo il dato che in una lista di calcio scommesse separa davvero un sito dall’altro. Per ricavarlo bastano le tre quote dell’1×2 e una somma: 1/K1 + 1/KX + 1/K2. Su un mercato senza ricarico il risultato sarebbe esattamente 1, e l’eccedenza prende il nome tecnico di overround. Quanto torna in media allo scommettitore lo indica il payout, cioè l’inverso di quella somma.

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    Con un big match di Serie A quotato 2,10 per la vittoria interna, 3,40 per il pareggio e 3,60 per il successo esterno, gli inversi valgono 0,4762, 0,2941 e 0,2778.

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    La somma dà 1,0481: il bookmaker trattiene un margine del 4,81%, dentro la fascia 1,04–1,05 in cui si ferma bet365 sui grandi match.

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    1 diviso 1,0481 dà un payout del 95,4%: su 100 € giocati su quel mercato ne tornano in media 95,40.

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    Sulla stessa partita, quote di 2,05, 3,30 e 3,50 portano la somma a 1,0765 e il payout al 92,9%, il livello di Snai e Goldbet.

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    Con 10 € sulla vittoria interna, il primo listino paga 21,00 €, il secondo 20,50 €: mezzo euro di differenza su un solo esito, che si ripete a ogni giocata.

Messe in fila sull’1×2 di Serie A, le percentuali dei dieci bookmaker formano una scala corta, in cui pochi punti decidono la posizione. Per 22Bet il riferimento sono i grandi match del calcio in generale. Sia 22Bet sia Pinnacle lavorano con licenza di Curaçao, senza concessione ADM.

Operatore Licenza Payout 1×2 Serie A Margine
Snai ADM 93,3% 6,7%
Goldbet ADM ~93% 5–7%
Sisal ADM 93–95% 5–7%
bet365 ADM 95–96% 4–5%
Lottomatica ADM 93–94% 5–7%
Eurobet ADM 93–95% 5–7%
Planetwin365 ADM 94–95% 5–6%
William Hill ADM 93–95% 5–7%
Pinnacle Curaçao, non ADM 97–98% 2–3%
22Bet Curaçao, non ADM 94–96% 4–6%

Tra i concessionari ADM soltanto bet365 arriva al 96% sui big match, mentre gli altri marchi regolari si stringono tra il 93% e il 95%, con Snai e Goldbet sul gradino più basso. Quella compressione ha una causa precisa: l’imposta unica grava sul concessionario, che la recupera sulle quote, ed è il costo della vigilanza ADM. Su 5.000 € giocati in un anno, i 2–3 punti percentuali tra bet365 e il 93% valgono 100–150 € di perdita attesa in meno. Si pagano ogni stagione.

Quel vantaggio ha un rovescio che bet365 non nasconde. L’operatore ha la reputazione consolidata di limitare i conti dei giocatori vincenti, una pratica comune ai grandi gruppi internazionali ma nel suo caso più marcata, e chi sfrutta con regolarità il listino migliore rischia di vedersi ridurre l’importo accettato proprio quando il risparmio diventa una cifra visibile. Un benvenuto si incassa una volta e poi si esaurisce. I 100–150 € di differenza tornano ogni anno e si sommano, ragione per cui il confronto tra bookmaker va fatto sul margine prima che sul bonus.

Sul resto del palinsesto la classifica di Serie A smette di valere. Snai paga il 93,8% sulla Champions, ma scende fino al 90,7% sul calcio generico, intorno all’87,5% sul tennis e sotto il 90% sugli sport minori. Su 1.000 € giocati sul tennis la perdita attesa sale a circa 125 €, contro i 67 € degli stessi 1.000 € sulla Serie A. Goldbet e Planetwin365 seguono lo stesso schema, con margini stabili sui grandi match e in salita sui campionati minori.

Più stretto di tutti resta il listino di Pinnacle, con un margine del 2–3% e nessuna limitazione dichiarata dei conti vincenti. Il prezzo si paga altrove. ADM include il dominio nella lista dei siti inibiti, l’iscrizione da IP italiano viene spesso bloccata, mancano Cash Out, Bet Builder e streaming, e in caso di controversia non esiste tutela ADM. Una vincita incassata lì va dichiarata come reddito diverso, e con aliquote IRPEF fino al 43% i due o tre punti guadagnati sul margine si riducono fino a sparire.

Su quali bookmaker trovo la copertura profonda della Serie C?

Tra i concessionari ADM portano la Serie C in palinsesto Snai, Goldbet, Sisal, Eurobet e Planetwin365, quest’ultimo con un’ampia copertura dei campionati minori europei. 22Bet ne trasmette persino alcune partite in streaming, ma opera con licenza di Curaçao, è inibita in Italia e non offre alcuna tutela ADM in caso di controversia.

Lo scandalo calcio scommesse 2023–2025 è passato da piattaforme senza controlli ADM

Quel vuoto di tutela ha già un precedente con nomi noti. La lista dei calciatori del calcio scommesse 2023–2025 comprende almeno 12 giocatori di Serie A indagati per scommesse su piattaforme non ADM: Tonali, Fagioli, Zaniolo, McKennie, Florenzi, Di María, Paredes, Bellanova, Ricci, Perin, Buonaiuto e Firpo. Vi si aggiunge il tennista Gigante, e il totale sale a 13 atleti professionisti. Per tutti, il canale è stato un sito fuori dal perimetro dei concessionari italiani.

Letta come elenco di nomi, la vicenda appartiene alla cronaca sportiva. Come elenco di canali dice invece qualcosa di preciso sul mercato. Nelle indagini ricorre un motivo doppio: nessuna verifica dell’identità e nessun limite sul deposito. Sono i due controlli su cui si regge un conto di gioco presso un concessionario ADM. La loro assenza rende un sito non ADM attraente per chi non può, o non vuole, farsi riconoscere.

Sui siti con concessione il conto si apre con SPID o CIE. Snai lega persino la freebet iniziale di 15 € alla verifica SPID, e Lottomatica porta il bonus di benvenuto fino a 10.000 € per chi si registra con la CIE: l’identificazione diventa un argomento commerciale. Fuori dal perimetro ADM il controllo arriva tardi, e solo quando il denaro esce. 22Bet accetta ricariche da 1 € ma rallenta i prelievi oltre i 5.000 € con richieste di verifica aggiuntive. Entrare costa un euro. Per uscire con una vincita importante servono i documenti che all’ingresso nessuno aveva chiesto.

Sul fronte dei pagamenti il quadro è coerente. Pinnacle e 22Bet accettano criptovalute come Bitcoin, Ethereum e USDT, un metodo assente dai pagamenti di Snai, Sisal, Goldbet, bet365 e Lottomatica. Il caso ha mostrato che piattaforme come 22Bet attraggono utenza problematica in virtù della mancanza di limiti operativi ADM. Da Pinnacle arriva un dettaglio istruttivo: l’iscrizione da IP italiano viene spesso bloccata, quindi chi gioca lì ha già scavalcato un ostacolo pensato per tenerlo fuori.

I limiti hanno un prezzo, e chi gioca su un concessionario lo paga in quote più basse, caricate dall’imposta unica che dal 1° gennaio 2026 sale al 24,5% del GGR. In cambio ottiene un conto intestato e verificato, un freno ai depositi e un’autorità italiana a cui rivolgersi in caso di controversia. Su Pinnacle e 22Bet, entrambe con licenza di Curaçao e incluse nella lista dei siti inibiti pubblicata dall’ADM, nessuna di queste garanzie esiste. Lo scandalo ha mostrato cosa succede quando vengono a mancare tutte insieme, perfino a sportivi professionisti.

Mano che chiude un portatile accanto a un calendario e a un quaderno di spese
Il costo di una stagione di giocate si fissa prima, non a campionato finito.

Cosa resta della lista dopo i conti, e quanto costa una stagione di giocate

Messi da parte Pinnacle e 22Bet, restano otto marchi con concessione ADM, ma le fonti di prezzo indipendenti sono meno. Snai e Sisal fanno capo a Flutter, mentre Lottomatica, Goldbet e Planetwin365 appartengono al gruppo Lottomatica, che coordina la politica delle quote sui grandi match. Fuori dai due poli stanno bet365, Eurobet con il gruppo Entain e William Hill con il gruppo evoke. Otto loghi, cinque listini. Aprire un secondo conto dentro lo stesso gruppo serve a incassare un altro benvenuto. Per trovare una quota diversa sullo stesso big match bisogna cambiare proprietario.

Il costo di una stagione si legge nel payout. Con il 93,3% di Snai sulla Serie A, 5.000 € giocati in un anno lasciano in media circa 335 € al bookmaker; su bet365, tra il 95% e il 96%, la perdita attesa scende a 200–250 €. Più del marchio pesa lo sport. Sul tennis il payout di Snai cala intorno all’87,5%, e gli stessi 5.000 € costano circa 625 €, quasi il doppio della Serie A sullo stesso conto. Chi sposta le giocate verso le discipline minori paga un margine che nessuna promozione restituisce.

Lo stesso metro ridimensiona i benvenuto. I 2.300 € di Goldbet valgono circa 1.334 € a turnover completato, ma per arrivarci servono 13.800 € di giocate in 7 giorni. Sono 2,76 volte l’intera stagione da 5.000 €, compresse in una settimana, con una perdita attesa di circa 966 €. Eurobet segue la stessa logica su scala più grande: oltre 18.000 € di giocate per sbloccare 3.000 € e un valore atteso di 1.500–1.800 €. Per chi gioca poco, il pacchetto più sensato è il più modesto sulla carta, perché alcune varianti del bonus di benvenuto Sisal chiedono un turnover di 1x. Planetwin365 distribuisce invece il suo 6x su 30 giorni, e il tempo a disposizione conta quanto l’importo.

A margine puro, il primato spetta a Pinnacle, che resta fuori dal perimetro ADM. Con un payout del 97–98% ridurrebbe il costo della stagione da 5.000 € a 100–150 €, e dichiara di non limitare i conti dei vincenti. Ha però licenza di Curaçao e compare nella lista dei siti inibiti. Le vincite di un residente italiano vanno dichiarate come redditi diversi, e oltre lo scaglione di 50.000 € l’aliquota IRPEF arriva al 43%: a quel punto il vantaggio sulle quote non regge. Dentro il perimetro ADM, bet365 offre il margine migliore sui big match di Serie A ma ha la reputazione di limitare chi vince con regolarità. Lo scommettitore che batte il banco con costanza rischia quindi un conto ristretto sul bookmaker regolare. L’operatore che non limita, dal canto suo, non dà alcuna tutela in caso di controversia.

Quel che resta, a conti fatti, è una scelta tra concessionari ADM fatta per funzione: bet365 per il margine sui grandi match, Sisal per il bonus di benvenuto più leggero, Planetwin365 per i 30 giorni di turnover, Snai per lo streaming di oltre 7.000 eventi l’anno. Nessuno di questi elimina il costo di fondo. Su 5.000 € l’anno il banco trattiene tra 200 e 335 € sulla Serie A, e la cifra cresce in proporzione al volume giocato.