Recensioni di Siti di Scommesse: margine, licenza GAD e prelievi di 10 bookmaker

Updated Novembre 2026
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Scrivania con portatile e tabella neutra di confronto tra bookmaker
Una recensione utile si misura sui numeri: licenza, margine, tempi di prelievo.

Tra le recensioni di siti di scommesse con licenza ADM, tre nomi tornano in cima. Snai (GAD 16032) guida grazie a una copertura dell’ippica senza rivali e al legame diretto tra conto online e agenzia. Sisal (GAD 16020) punta su MyCombo, la combinata sulla stessa partita che appartiene in esclusiva al gruppo Flutter, mentre Eurobet (GAD 16012) dichiara sul calcio un ritorno al giocatore di circa il 95%. Poi arriva il conto. I bonus di benvenuto fino a 1.500–2.050 € si restringono appena si applica il rollover, e sulla Serie A il vero prezzo di ogni schedina resta il margine.

Dopo la riforma ADM del 13 novembre 2025, una recensione serve solo se giudica ciò che si può verificare: la concessione GAD, il margine incorporato nelle quote e i tempi di prelievo. Le stelle contano poco. Il punteggio medio di un operatore e l’importo del bonus si sgonfiano appena si fa l’aritmetica, mentre il margine pesa su ogni singola giocata.

Una recensione di un sito scommesse vale qualcosa solo se mostra i calcoli, non le stelle

Le recensioni dei siti di scommesse che si fermano al punteggio in stelle registrano soprattutto l’umore di chi ha perso. Su Trustpilot nessun bookmaker italiano con licenza ADM supera 3,0 su 5. Snai si ferma a 1,7, Goldbet a 1,6, Sisal a 1,5. Presi alla lettera, questi voti descriverebbero un mercato di operatori da evitare in blocco, e invece si tratta di concessionari vigilati dallo Stato. Il confronto tra due di loro mostra il limite del metodo. Goldbet dichiara su Serie A e Champions un payout di circa il 95,6%, Snai sulla Serie A tra il 93,3% e il 94%. Su 100 € giocati, il primo restituisce in teoria da 1,6 a 2,3 € in più, eppure prende il voto più basso. Le stelle ignorano il prezzo.

A determinare quei numeri è chi decide di scrivere. Chi incassa una multipla ritira la vincita e passa alla schedina successiva, senza sentire il bisogno di raccontarlo. Chi vede saltare l’ultimo evento, o aspetta un prelievo, apre invece la pagina delle recensioni. Con Eurobet un bonifico può impiegare da 2 a 10 giorni: arrivare al decimo giorno rientra nelle condizioni dichiarate, ma basta a produrre una valutazione da una stella. In un prodotto costruito perché il banco vinca nel lungo periodo, il bacino dei clienti scontenti è per forza ampio. Un voto basso misura la frustrazione. Non è una prova di frode, e trattarlo come tale porta fuori strada.

Il punteggio diventa utile solo se affiancato da fonti che rispondono a domande diverse. Sul portale ADM si accerta che il marchio abbia una concessione valida e il relativo numero GAD. Un portale di settore come InfoBetting aiuta a capire il contesto del mercato. Su r/sportsbook emergono pratiche che una media aritmetica non può rivelare, come l’abitudine di bet365, storicamente nota, di limitare o chiudere senza preavviso i conti sistematicamente in attivo. Recensioni indipendenti su Europacalcio e Pronosticisportivi segnalano l’assistenza clienti di Betfair per tempi lunghi e una gestione irregolare dei conti. Messe insieme, queste fonti dicono che cosa non funziona e presso chi.

Una valutazione seria apre ogni cifra promozionale. Il «25% fino a 50 €» di Sisal richiede un primo deposito di 200 € per raggiungere il tetto, e il bonus si gioca solo su multiple di almeno tre eventi a quota complessiva 4,00 o superiore. Su Goldbet, dei «fino a 2.050 €» in vetrina, l’immediato vale 50 €, cioè il 2,4% del totale. I restanti 2.000 € Multichance arrivano a tranche legate a giocate specifiche, con rollover 6x su quota minima 1,80. Dopo i bonus restano tre dati che pesano su ogni giocata: il numero GAD, il margine incorporato nelle quote e i tempi di prelievo, che su Snai vanno dalle 12–48 h di PayPal e Skrill ai 3–5 giorni lavorativi del bonifico.

Come si distingue una recensione oggettiva da un contenuto sponsorizzato mascherato da guida?

Un contenuto sponsorizzato ordina gli operatori per importo del bonus e tace rollover, quote minime e tranche. Una valutazione oggettiva affianca a ogni pregio un difetto concreto, riporta i payout dichiarati e un numero GAD che il lettore può controllare da solo. Quando nessun bookmaker ha un lato negativo, quel testo è pubblicità.

Calcolo del margine del bookmaker su un taccuino accanto a una calcolatrice
1 diviso la quota dà la probabilità implicita, e ciò che supera il 100% è il margine.

Ogni bookmaker vende la stessa scommessa a un prezzo diverso, e il prezzo è il margine

Il primo lato negativo di ogni operatore è già scritto nella quota. Nelle recensioni bookmaker la quota compare come un dato neutro, ma contiene già il compenso di chi la offre. Su un 1X2 di Serie A quel compenso si ricava con una somma: 1/K1 + 1/KX + 1/K2, dove K1, KX e K2 sono le quote di vittoria in casa, pareggio e vittoria in trasferta. In un mercato perfettamente equo il totale farebbe 100%. Tutto ciò che supera quella soglia è l’overround, cioè il margine che il bookmaker si riserva su ogni euro giocato.

Il payout dichiarato è lo stesso numero letto dall’altro lato, perché 1 diviso l’overround dà il payout. A un overround del 104% corrisponde un payout del 96,2%, a uno del 107% un payout del 93,5%. In questa fascia si collocano i principali concessionari ADM sulla Serie A. In denaro, il costo atteso si ottiene moltiplicando il volume giocato per la differenza tra 100% e il payout. Con 1.000 € al mese su partite pagate al 94%, lo scommettitore lascia in media 60 € all’operatore, indipendentemente dai pronostici azzeccati o sbagliati. Su un anno sono 720 €.

I payout pubblicati da quattro grandi marchi ADM e dall’Exchange di Betfair permettono di fare lo stesso conto operatore per operatore. Il costo mensile in tabella è una media statistica su 1.000 € di volume. La singola schedina può vincere o perdere, ma su centinaia di giocate il risultato si avvicina a quella cifra.

Operatore Payout Serie A dichiarato Overround implicito Margine Costo medio su 1.000 € al mese
Snai 93,3–94% 106,4–107,2% 6–6,7% 60–67 €
Sisal 93–95% 105,3–107,5% 5–7% 50–70 €
Eurobet circa 95% circa 105,3% circa 5% circa 50 €
Goldbet circa 95,6% circa 104,6% circa 4,4% circa 44 €
Betfair Exchange 98% e oltre, dopo commissione circa 101,5–102% commissione 2–5% circa 15–25 €

Tra i quattro bookmaker tradizionali il conto mensile resta tra 40 e 70 €, e la distanza tra il più caro e il più economico arriva a 26 € sullo stesso volume. Goldbet, con il 95,6% dichiarato, è il più conveniente sulla Serie A. Snai chiude la fila con il 93,3–94%, e sui big match le sue quote risultano leggermente inferiori a quelle di Planetwin365 e bet365. Sisal ha la forbice più larga: con un payout tra il 93% e il 95%, lo stesso giocatore paga 50 € o 70 € a seconda delle partite su cui punta. Sulla singola giocata sono differenze minime. Diventano 312 € all’anno.

Il dato sulla Serie A è il più favorevole che un operatore possa esibire. Snai paga il 93,8% sulla Champions League, il 92% sul tennis, il 91% sul basket e l’89–90% sugli sport minori. Sullo stesso volume mensile il costo sale così a 90 € sul basket e fino a 110 € sulle discipline minori, quasi il doppio rispetto al campionato principale. bet365 segue la stessa curva, con un margine del 4–6% sui grandi match e del 7–9% sulle leghe minori. Spostare il gioco verso serie estere o sport di nicchia costa di più anche senza cambiare bookmaker.

Le cifre pubblicate dagli operatori vanno ricontrollate con la stessa aritmetica. Planetwin365 rivendica un margine del 3–4% sui principali campionati e, insieme, un payout dichiarato sulla Serie A di circa il 95,3%. Un payout del 95,3% equivale però a un margine del 4,7%, cioè 47 € ogni 1.000 €. Il risultato lo mette in linea con Eurobet e Goldbet, non al di sotto. Le due cifre non sono compatibili come media sul campionato, e per chi sceglie Planetwin365 in base al prezzo il valore da usare nei calcoli è il 4,7%.

Betfair Exchange funziona con un meccanismo diverso. Le quote non le fissa l’operatore: si formano tra utenti che puntano e bancano gli esiti l’uno contro l’altro. Betfair trattiene una commissione del 2–5%, con il 5% come base e uno sconto per chi muove volumi elevati. Ne risultano un overround di circa 101,5–102% e un payout medio del 98% e oltre. Su 1.000 € al mese il costo scende a circa 15–25 €, a seconda della commissione applicata, meno della metà rispetto al bookmaker tradizionale più economico della tabella. È l’unica Betting Exchange con licenza ADM in Italia e l’unico prodotto autorizzato che consenta il lay betting.

Il prezzo basso ha però delle contropartite. La puntata minima sull’Exchange è di 4 €, contro i 2 € dello Sportsbook dello stesso marchio, e imparare a usarlo richiede tempo. L’assistenza clienti di Betfair è criticata da tempo per i tempi lunghi e per una gestione irregolare dei conti, come segnalano le recensioni indipendenti di Europacalcio e Pronosticisportivi. Lo Sportsbook di Betfair, con un payout del 93–95%, costa quanto un qualsiasi concorrente tradizionale. Il risparmio riguarda soltanto l’Exchange e richiede la disponibilità a imparare un modo di giocare diverso.

Dopo la riforma ADM restano 52 domini validi in mano a 46 operatori, e due gruppi dominano il mercato

Dietro Betfair c’è Flutter Entertainment, lo stesso gruppo che controlla Sisal dall’agosto 2022 e Snai dal dicembre 2024. Il dettaglio societario pesa più di quanto sembri, perché la riforma ADM del 13 novembre 2025 ha ridisegnato il mercato attorno a pochi proprietari. Prima di quella data operavano circa 407 domini in regime di proroga. Oggi le concessioni GAD sono 52, intestate a 46 operatori. Molte recensioni dei bookmaker AAMS scritte prima della riforma descrivono quindi marchi che non esistono più come siti autonomi.

Il taglio ha una spiegazione aritmetica. Ogni concessione costa un canone unico di 7 milioni di euro per nove anni, cioè circa 778.000 € l’anno. Un operatore con molte skin, i siti con un marchio proprio appoggiati alla concessione di un altro operatore, avrebbe dovuto pagare quella cifra per ciascun dominio da tenere in vita. Ne sono state chiuse circa 350. Fra i 407 domini di partenza e i 52 attuali la differenza è di 355: sono spariti quasi nove siti su dieci, e le skin chiuse spiegano quasi tutto il taglio. Per chi scommette, la concessione resta la garanzia della vigilanza ADM. Il suo prezzo, fra canone e imposta, è uno dei costi che il margine incorporato nelle quote deve coprire.

Secondo Jefferies, nel primo trimestre del 2026 Lottomatica deteneva circa il 30% del GGR online, il ricavo lordo del gioco, e Flutter circa il 27%. Sommati, fanno il 57%. A tutti gli altri concessionari resta il 43%. La mappa dei marchi rende la concentrazione concreta: Snai, rilevata da Playtech con un’operazione valutata circa 2,3 miliardi di euro, si affianca a Sisal e Betfair sotto Flutter. Dall’altra parte, Lottomatica controlla Goldbet tramite GBO Italy e ha integrato Planetwin365 dopo l’acquisizione di SKS365 nel 2024–2025, con Apollo Global Management come azionista di controllo. Chi confronta le recensioni dei bookmaker italiani più noti mette spesso a confronto due marchi della stessa casa.

Lo stesso proprietario non garantisce però lo stesso prezzo. Dentro il gruppo Lottomatica, Goldbet dichiara un payout di circa il 95,6% su Serie A e Champions, mentre il marchio Lottomatica si ferma al 92–95%. Il divario va da 0,6 a 3,6 punti percentuali, a favore del brand sorella, e sui big match la differenza si vede. Planetwin365 dichiara circa il 95,3% sulla Serie A, ma dopo l’integrazione alcuni parametri commerciali, bonus e wagering, stanno convergendo con quelli del gruppo: le condizioni attuali vanno quindi lette come provvisorie. Sul versante Flutter, Snai paga il 93,3–94% sulla Serie A e Sisal il 93–95%. Sisal ha in più MyCombo, il prodotto di combinazioni sulla stessa partita che appartiene al gruppo e che i concorrenti non possono replicare.

Le vincite ottenute su un sito ADM vanno dichiarate al Fisco?

No. Sul sito con concessione ADM l’imposta unica la versa il concessionario, e il payout dichiarato la comprende già. L’obbligo di indicare le vincite come redditi diversi nel quadro RL riguarda le piattaforme senza concessione italiana, come 22Bet, dove l’onere fiscale ricade interamente sullo scommettitore.

Giocatore ripreso di spalle mentre legge documenti su tutele e fiscalità
Senza concessione ADM le tutele spariscono e il peso fiscale delle vincite resta al giocatore.

Un bookmaker straniero senza concessione ADM toglie le tutele e lascia il conto fiscale al giocatore

Le recensioni dei bookmaker non AAMS partono quasi sempre dalla vetrina: oltre 40 sport, campionati asiatici e africani, deposito da 1 € in criptovalute. Nel caso di 22Bet la vetrina esiste davvero, ma poggia su una licenza di Curaçao (8048/JAZ2017-067) intestata a TechSolutions Group N.V., con sede a Willemstad, e su nessuna concessione ADM. Molte recensioni di siti scommesse stranieri liquidano questo dettaglio in una riga. Eppure è lì che si decide chi paga l’imposta, chi arbitra una controversia e chi impedisce a un giocatore autoescluso di aprire un conto.

Su un sito con concessione ADM il fisco lavora a monte. L’imposta unica del 24–24,5% colpisce il GGR, cioè la differenza tra quanto i clienti puntano e quanto incassano in vincite, e la versa il concessionario: il payout dichiarato la contiene già. Con un payout di circa il 95% sui big match, come quello pubblicato da Eurobet, su 100 € giocati restano all’operatore circa 5 € di margine. La base imponibile è quella. È su quei 5 € che si calcola il prelievo dello Stato, molto lontano dai 24 € che il 24% applicato all’importo giocato farebbe pensare, e sulla vincita del giocatore non pesa alcun prelievo.

Con 22Bet questo meccanismo sparisce e l’onere si sposta sullo scommettitore. Le vincite vanno indicate come redditi diversi nel quadro RL del modello Redditi, ai sensi dell’art. 67 del TUIR. Dichiararle, però, equivale a mettere per iscritto di aver giocato su una piattaforma non autorizzata a operare sul territorio italiano. Chi vince si trova davanti a una scelta che sul sito ADM non si pone: esporsi con la dichiarazione oppure restare fuori dalle regole fiscali. Nessuna delle due strade è comoda.

Sulle quote 1X2 il prezzo non giustifica il rischio. Il payout di 22Bet sui principali campionati si ferma al 94–96%, leggermente sotto la media ADM, mentre Goldbet dichiara circa il 95,6% e Planetwin365 circa il 95,3% sulla Serie A. Un vantaggio concreto c’è sull’Handicap Asiatico, con un margine sotto il 3% sui match principali, mercato raro tra i bookmaker ADM. Su 1.000 € giocati al mese, un margine del 3% contro il 5% vale circa 20 € di differenza. Va messo a confronto con un prelievo con bonifico che può richiedere fino a 7 giorni e che, se viene contestato, non ha un’autorità italiana a cui appellarsi: l’assenza di blocchi documentati sui conti in attivo conta poco quando manca un arbitro.

Il punto più delicato riguarda chi gioca troppo. L’autoesclusione di 22Bet è interna alla piattaforma e non collegata al Registro Unico Autoesclusione (RUA), quindi chi si è escluso da tutti i siti ADM può aprire un conto qui senza che nulla lo fermi. Il deposito minimo di 1 € in criptovalute e i prelievi crypto entro 15–24 h abbassano la soglia d’ingresso proprio per la persona che aveva scelto di alzarla. A questo si somma il bonus del 100% fino a 122 € con rollover 5x su quota minima 1,40: almeno 610 € di giocate da completare, e su quote così basse il requisito spinge a puntare spesso più che a scegliere bene.

I bookmaker non AAMS sono legali per un giocatore italiano?

Un sito senza concessione ADM non è autorizzato a operare sul territorio italiano. La licenza di Curaçao vale nella giurisdizione che l’ha rilasciata e non sostituisce la concessione. Per il giocatore questo significa muoversi fuori dal perimetro di controlli, tutele e regole fiscali del mercato italiano, con conseguenze che ricadono su di lui e non sull’operatore.

Sulle scommesse sportive online una freebet da 50 € vale circa la metà del suo nominale

Dentro il perimetro ADM, la voce che più spesso domina le recensioni scommesse sportive è il bonus di benvenuto: fino a 1.500 € da Snai, fino a 2.050 € da Goldbet e da Planetwin365, che però destina 2.000 € di quella cifra al casinò. Si tratta di un tetto massimo, e il tetto dice poco. Nessun credito promozionale si preleva finché non è stato rigiocato secondo le condizioni dell’operatore, e ogni giocata paga il margine incorporato nelle quote. Una freebet da 50 € con rollover 5x su quote minime di 1,80 basta a mostrare quanto valga davvero un importo «gratis». Sono parametri vicini al Multibonus di Snai e al bonus da 50 € con rollover 5x di bet365.

La clausola decisiva è la puntata non restituita. Su una scommessa normale, a esito vincente, rientrano l’importo giocato e la vincita; con la freebet rientra soltanto la vincita netta. A quota 1,80, quindi, 50 € di freebet andati a segno accreditano 40 €, mentre con denaro reale lo stesso biglietto ne restituirebbe 90. Manca esattamente la freebet. Al nominale va poi applicata la probabilità che la quota sottintende, depurata del margine.

  1. 1

    Sul conto arrivano 50 € di freebet, non prelevabili, da giocare su quote pari o superiori a 1,80. In caso di vincita la puntata non viene restituita.

  2. 2

    1 diviso 1,80 dà 0,556: il bookmaker attribuisce all’esito una probabilità implicita di circa il 55%.

  3. 3

    Su un mercato con payout intorno al 95%, la probabilità reale scende a circa il 52,8% (55,6% × 0,95).

  4. 4

    Pesato per la probabilità implicita e per il payout, il nominale vale 50 € × 55% × 95% ≈ 26 €, circa la metà dei 50 € promessi.

  5. 5

    Poiché la puntata non torna indietro, a quota 1,80 una vincita accredita 40 €. Il valore atteso resta quindi ben sotto il nominale, prima ancora di soddisfare il rollover.

Questo risultato regge soltanto su quote prezzate con un payout vicino al 95%. Goldbet dichiara circa il 95,6% su Serie A e Champions League, Planetwin365 circa il 95,3% sulla Serie A, Eurobet circa il 95% sul calcio. Sui mercati secondari il conto peggiora: Snai paga il 91% sul basket e l’89–90% sugli sport minori. A quei livelli il valore atteso scende ancora. Giocare la freebet su una partita di nicchia significa lasciare al bookmaker un altro pezzo di bonus.

La multipla imposta da alcune promozioni aggrava il problema. Sisal concede il 25% fino a 50 € sul primo deposito, ma solo su multiple di almeno tre eventi con quota complessiva non inferiore a 4,00. In una combinazione il margine di ogni evento si cumula con quello degli altri: tre selezioni pagate al 95% danno un payout complessivo di 0,95 × 0,95 × 0,95, circa l’85,7%. Il banco trattiene così oltre il 14% del giocato, quasi tre volte il margine di una singola.

Sui bonus più grandi il rollover si traduce in un volume di gioco obbligatorio. Il 5x di Snai su 1.500 € corrisponde a 7.500 € di giocate su quote da 1,80 in su, mentre il 6x di Goldbet su 2.050 € arriva a 12.300 €, con la parte Multichance sbloccata a tranche legate a specifiche giocate. Con il payout dichiarato da Goldbet del 95,6%, quel volume ha un costo atteso di circa 541 €, che il giocatore sostiene prima di poter ritirare qualcosa. Per chi fatica a controllare quanto gioca, un obbligo del genere spinge a puntare più di quanto avrebbe fatto senza bonus. Conviene fare il calcolo prima del deposito.

I 10 bookmaker a confronto: dove ciascuno conviene e dove si paga il conto

Lo stesso criterio vale per tutti e dieci gli operatori: le recensioni sul miglior sito scommesse che si fermano all’importo del bonus confrontano la cifra sbagliata. Dieci bookmaker si distinguono su elementi più concreti, cioè deposito minimo, tempi di prelievo, palinsesto e prezzo delle quote. Nove hanno la concessione ADM. Il decimo, 22Bet, opera con licenza di Curaçao 8048/JAZ2017-067 e senza alcuna concessione italiana. Due gruppi controllano sei brand su dieci. Flutter possiede Snai, Sisal e Betfair, mentre Lottomatica, controllata da Apollo Global Management, ha in mano Goldbet, Planetwin365 e il marchio che porta il suo nome.

Per i nove concessionari la vigilanza ADM porta tutele precise: protezione in caso di controversia e autoesclusione collegata al Registro Unico Autoesclusione (RUA). Ha un prezzo. Lo si paga nel margine incorporato nelle quote, che comprende già l’imposta unica versata dal concessionario, e talvolta nei limiti imposti ai conti vincenti. Dal lato opposto 22Bet accetta depositi da 1 € in criptovalute e non risultano blocchi documentati per i conti profittevoli, ma rinuncia a ogni tutela ADM.

Messi in colonna, i dieci operatori mostrano dove le differenze sono reali e dove sono soltanto di facciata. Basta il deposito minimo per vedere la distanza: 1 € con criptovalute su 22Bet, 20 € su Eurobet e Goldbet. Sui prelievi tramite portafoglio elettronico la forbice si apre tra le 12 ore di Snai, nel caso migliore, e le 72 di Planetwin365. Gli importi dei bonus sono la voce meno confrontabile, perché rollover, tranche e quote minime ne cambiano il valore reale da un operatore all’altro.

Operatore Licenza Deposito minimo Prelievo più rapido Bonus di benvenuto Punto di forza
Snai ADM, GAD 16032 5 € PayPal/Skrill 12–48 h fino a 1.500 €, rollover 5x, quota min. 1,80 ippica e integrazione con le agenzie
Sisal ADM, GAD 16020 10 € e-wallet 24–48 h 25% fino a 50 € + cashback fino a 200 € MyCombo, prodotto proprietario Flutter
Eurobet ADM, GAD 16012 20 € PayPal/Skrill entro 24 h fino a 1.007 €, rollover 6x payout dichiarato circa 95% sul calcio
Goldbet ADM, GAD 16009 20 € e-wallet 24–48 h fino a 2.050 €, rollover 6x, quota min. 1,80 Cash Out e Bet Builder su quasi ogni evento
Lottomatica ADM, GAD 16010 10 € e-wallet 24–48 h variabile, scaglionato sui primi 3–5 depositi rete fisica capillare
bet365 ADM, GAD 16030 (Hillside New Media Malta) 5 € e-wallet entro 24 h fino a 50 €, rollover 5x palinsesto e streaming
Betfair ADM, GAD 16028 5 € PayPal/Skrill 24–48 h cashback fino a 50 € unica Betting Exchange con licenza ADM
Planetwin365 ADM, GAD 16007 5 € (Apple Pay) e-wallet 48–72 h fino a 2.050 € (50 € sport + 2.000 € casinò) margine basso sui principali campionati
Betsson ADM, GAD 16027 5 € PayPal/Skrill 24–48 h tipicamente 100% fino a 200–300 €, rollover 6x hockey e sport nordici
22Bet Curaçao 8048/JAZ2017-067, senza concessione ADM 1 € (crypto) crypto 15–24 h 100% fino a 122 €, rollover 5x, quota min. 1,40 oltre 40 sport in palinsesto

Ne esce una mappa senza un vincitore assoluto. Le recensioni dei migliori siti scommesse che proclamano un primo classificato unico ignorano che ogni profilo di giocatore ha esigenze diverse. Chi gioca con importi piccoli trova soglie da 5 € su Snai, bet365, Betfair, Betsson e, con Apple Pay, su Planetwin365. Eurobet e bet365 sono gli unici concessionari della tabella a garantire il pagamento su e-wallet entro 24 ore. Sul fronte bonus il confronto nominale premia Goldbet e Planetwin365, eppure su Planetwin365 2.000 € dei 2.050 € riguardano il casinò e non le scommesse sportive.

Snai

Snaitech S.p.A., con sede a Milano, è entrata nel gruppo Flutter nel dicembre 2024 con un’operazione da circa 2,3 miliardi di euro, ceduta da Playtech. La rete fisica risale al 1990, l’offerta online al 2007, e la concessione è la GAD 16032. Su questa storia poggiano i due punti di forza del brand: una banca dati sull’ippica senza paragoni in Italia e il legame più stretto del mercato tra conto online e agenzia, con giocate online e ritiri allo sportello. Deposito minimo di 5 € e puntata da 1 €. PayPal e Skrill pagano in 12–48 ore, il bonifico richiede 3–5 giorni lavorativi.

Sulle quote il bilancio è meno favorevole. Il payout scende dal 93,3–94% della Serie A e dal 93,8% della Champions League al 92% del tennis e al 91% del basket, fino all’89–90% degli sport minori. Più ci si allontana dal calcio di vertice, più cara diventa la scommessa: sugli sport minori il margine arriva al 10–11%. Il bonus fino a 1.500 € viene erogato a tranche legate a specifiche giocate, e il wagering del casinò a 60x è tra i più alti del settore ADM. Conviene a chi scommette sui cavalli o usa l’agenzia, molto meno a chi cerca la quota migliore sui big match di Serie A, dove Planetwin365 e bet365 pagano qualcosa in più.

Sisal

Fondata nel 1946 e online dal 2009, Sisal S.p.A. fa parte di Flutter dall’agosto 2022 e opera con la concessione GAD 16020. Porta con sé l’eredità del SuperEnalotto e una rete di Punti Sisal tra le più capillari d’Italia, utile per ricaricare il conto in contanti. MyCombo, la combinazione di più esiti sulla stessa partita sviluppata da Flutter, è un prodotto proprietario di gruppo che i concorrenti non possono replicare. Sulla pallavolo l’offerta è integrata con la SuperLega italiana, e il deposito minimo è di 10 € con puntata da 2 €.

Per ottenere i 50 € interi del benvenuto servono 200 € di primo deposito, visto che il bonus è pari al 25%. La somma si spende soltanto su multiple di almeno tre eventi con quota complessiva non inferiore a 4,00. Una quota di 4,00 corrisponde a una probabilità implicita del 25%, quindi tre biglietti su quattro sono attesi perdenti e la promo resta di fatto fuori portata per chi gioca in modo conservativo. Il cashback fino a 200 € su quattro settimane compensa solo in parte, e il palinsesto degli sport minori è sottile rispetto a bet365. Sisal si adatta a chi gioca combinazioni sulla stessa partita, assai meno a chi sceglie il sito per il bonus.

Eurobet

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale ha sede a Roma, opera con la concessione GAD 16012 e appartiene a Entain plc, gruppo quotato alla Borsa di Londra che controlla anche bwin, Ladbrokes, Coral e Gioco Digitale. Nato nel Regno Unito nel 1995 come rete fisica, il marchio è online in Italia dal 2006. Pubblica apertamente un payout di circa il 95% sul calcio, competitivo sui big match e sulle coppe europee, e PayPal e Skrill pagano entro 24 ore. Le promozioni ricorrenti sono tra le più frequenti del mercato.

Applicato al massimo teorico di 1.007 €, il rollover 6x impone 6.042 € di giocate prima del prelievo. Quanto al deposito minimo, 20 € sono quattro volte i 5 € richiesti da Snai e Betsson. Restano fuori dal Cash Out i sistemi e le giocate con bonus, e sull’ippica il palinsesto è sottile rispetto a Snai. Nonostante la sede a Roma, il brand viene percepito come meno «italiano» dei concorrenti storici. È la scelta di chi vuole un prezzo dichiarato e prelievi rapidi su e-wallet, a patto di depositare almeno 20 € alla volta.

Goldbet

GBO Italy S.p.A., con sede a Roma e concessione GAD 16009, gestisce Goldbet dal 2011 all’interno del gruppo Lottomatica, a sua volta controllato da Apollo Global Management. Dichiara pubblicamente un payout del 95,6% su Serie A e Champions League, uno dei più alti del mercato ADM. Cash Out e Bet Builder proprietario coprono praticamente ogni evento, l’app si carica in 2–3 secondi e gli eSports sono profondi, con CS2, Dota 2, LoL e Valorant. Nelle agenzie Better/Goldbet, la rete fisica più forte del gruppo Lottomatica, si può ricaricare il conto.

Dei 2.050 € promessi, solo 50 € arrivano subito. I 2.000 € Multichance si sbloccano a tranche legate a specifiche giocate, e il rollover 6x è nella media senza essere generoso. Sugli sport minori l’approccio promozionale viene percepito come aggressivo. Per chi punta sui grandi campionati e usa spesso Cash Out e Bet Builder, Goldbet offre uno dei prezzi migliori tra i concessionari ADM, purché il bonus venga valutato per ciò che vale una volta sbloccato e non per la cifra in vetrina.

Lottomatica

Lottomatica S.p.A., con sede a Roma e concessione GAD 16010, è l’ex Gamenet Group sotto il controllo di Apollo Global Management. Online dal 2001 e nel canale fisico dal 1994, ha gestito il Lotto italiano fino al 2016 e, secondo Jefferies, nel primo trimestre 2026 deteneva circa il 30% dei ricavi lordi di gioco online, una quota da leader di mercato. Ricariche in tabaccheria e ricevitoria, deposito minimo di 10 € e prelievi su e-wallet in 24–48 ore completano un profilo costruito attorno alla rete fisica.

Quote e interfaccia sono i punti deboli. Oscilla tra il 92% e il 95% il payout in Serie A, contro il 95,6% che Goldbet dichiara sugli stessi match: due marchi dello stesso gruppo vendono la stessa partita a prezzi diversi. Sull’interfaccia pesa un’impostazione storicamente meno moderna di quella di bet365, e la sovrapposizione con Goldbet può confondere chi apre un conto. Cambia ogni mese il bonus, di solito scaglionato sui primi 3–5 depositi, e questo rende difficile valutarlo in anticipo. Ha senso per chi deposita in tabaccheria, mentre sui big match lo stesso gruppo paga di più con Goldbet.

bet365

Hillside (New Media Malta) PLC, con sede a Ta’ Xbiex e di proprietà della famiglia Coates di Stoke-on-Trent, è titolare della concessione GAD 16030 sotto cui bet365 opera in Italia dal 2015. Copre più di 30 sport, tutti i campionati di calcio professionistico compresa la Serie C, rugby a 15 e a 13, hockey, cricket, GAA ed eSports, con streaming su migliaia di eventi al mese e quote live tra le più rapide ad aggiornarsi. Sui grandi match di Serie A e Champions League il margine è del 4–6%, sulle leghe minori sale al 7–9%. Puntata minima di 0,10 €, deposito da 5 €, e-wallet pagati entro 24 ore.

A chi vince con regolarità bet365 può costare il conto: l’operatore è storicamente noto per limitare o chiudere senza preavviso i conti sistematicamente profittevoli, pratica documentata su r/sportsbook e su forum internazionali. Bonus fino a 50 € con rollover 5x, pari a 250 € di giocate, una cifra modesta rispetto a Goldbet e Snai. Verificarla nell’elenco ADM richiede di cercare il nome Hillside New Media Malta, perché la licenza non è registrata come bet365. Resta il riferimento per live, streaming e profondità del palinsesto, a patto di non contare su un conto vincente che duri nel tempo.

Betfair

Betfair Italia S.r.l., con sede a Milano e concessione GAD 16028, appartiene a Flutter come Snai e Sisal ed è in Italia dal 2011. Accanto allo Sportsbook, con payout del 93–95%, gestisce l’unica Betting Exchange con licenza ADM sul mercato italiano: le quote nascono dall’incontro tra utenti e non dal bookmaker. Si può anche praticare il lay betting, cioè bancare un esito scommettendo che non si verifichi. Dopo la commissione del 2–5%, l’Exchange restituisce in media oltre il 98%. Cash Out è disponibile su entrambi i prodotti, e l’ippica è una specialità dell’Exchange.

La commissione parte dal 5% e scende solo con volumi elevati, per cui chi gioca poco paga la parte alta della forbice. Servono almeno 4 € per una puntata sull’Exchange, contro i 2 € dello Sportsbook. L’assistenza clienti è storicamente criticata per tempi lunghi e gestione irregolare dei conti, come segnalano le recensioni indipendenti di Europacalcio e Pronosticisportivi, e lo streaming live è limitato rispetto a bet365. Imparare l’Exchange richiede tempo. Come benvenuto c’è un cashback fino a 50 € sulle scommesse perse della prima settimana. Ripaga chi lo studia, perché nessun altro prodotto in Italia ha questo profilo di margine.

Planetwin365

P.W.O. S.p.a., parte del gruppo SKS365 Malta Ltd, gestisce Planetwin365 con la concessione GAD 16007 ed è stata integrata in Lottomatica S.p.A. dopo l’acquisizione del 2024–2025. Attivo dal 2009 a livello globale e in Italia con licenza ADM dal 2017, dichiara un payout del 95,3% in Serie A, con margini sui principali campionati tra i più bassi del mercato ADM e mercati di Champions League tra i più profondi in Italia. In palinsesto ci sono 23 sport, 17 dei quali anche live, compresi gli eventi politici, e l’agenzia consente sia depositi sia prelievi.

I limiti stanno nell’app e nel bonus. Su Android l’app non è presente nel Google Play Store e va installata dal file .apk scaricato dal sito, attivando le «origini sconosciute» nel sistema: una procedura poco pratica. Appena 50 € dei 2.050 € di benvenuto riguardano lo sport, gli altri 2.000 € sono destinati al casinò. Con l’integrazione in Lottomatica, bonus e wagering stanno convergendo verso quelli del gruppo e le condizioni possono cambiare nel medio periodo. Sugli e-wallet si aspettano 48–72 ore, contro le 24 di Eurobet e bet365. È il sito per chi cerca la quota sui big match e accetta un’installazione manuale.

Betsson

BML Group Ltd, con sede a Ta’ Xbiex, fa capo a Betsson AB, quotata al Nasdaq di Stoccolma. Il gruppo esiste dal 1963 ed è in Italia dal 2013 con la concessione GAD 16027. Porta sul mercato italiano la sua specialità scandinava, l’hockey con KHL, Extraliga e NHL e gli sport nordici, mercati che i brand italiani difficilmente replicano. Deposito da 5 €, puntata da 1 €, payout in Serie A del 93–95% e prelievi PayPal e Skrill in 24–48 ore.

Variabile il bonus sul primo deposito, tipicamente un 100% fino a 200–300 € con rollover 6x: per sbloccarlo per intero servono 1.200–1.800 € di giocate. L’ippica è praticamente assente, i Punti Vendita fisici sul territorio sono pochi e il marchio è meno noto di Snai, Sisal e Goldbet, con meno aiuto in italiano nei thread dei forum locali. Si rivolge a chi scommette su hockey e campionati nordici e preferisce partire con depositi bassi.

22Bet

TechSolutions Group N.V., con sede a Willemstad, gestisce 22Bet dal 2017 con licenza di Curaçao 8048/JAZ2017-067, senza concessione ADM. Conta oltre 40 sport, con copertura profonda dei campionati asiatici, africani e sudamericani minori, e il deposito parte da 1 € in criptovalute, con prelievi crypto in 15–24 ore. Offre l’Handicap Asiatico su Serie A e sui principali campionati europei con margine sotto il 3% sui match di vertice, un mercato raramente disponibile sui bookmaker ADM. Sui principali campionati il payout si attesta tipicamente al 94–96%.

Ogni vantaggio si paga fuori dalle tutele italiane. Nessuna protezione ADM in caso di controversia, autoesclusione interna alla piattaforma e scollegata dal RUA, vincite da dichiarare come redditi diversi nel quadro RL: il carico fiscale passa al giocatore, e dichiararle equivale ad ammettere l’uso di una piattaforma non autorizzata a operare in Italia. Il bonus del 100% fino a 122 € con rollover 5x su quota minima 1,40 richiede 610 € di giocate. Un’autoesclusione registrata nel RUA non ha effetto su 22Bet, e per chi fatica a controllare il gioco è il rischio più concreto.

Qual è il miglior sito scommesse ADM in Italia?

Un primato assoluto non esiste, perché ogni concessionario vince su un terreno diverso. Sul prezzo dichiarato in Serie A spiccano Goldbet (95,6%) e Planetwin365 (95,3%), sull’ippica Snai, su live e palinsesto bet365, sul lay betting Betfair. Prima del deposito conviene verificare il numero GAD e calcolare il rollover del bonus.

Verifica del numero di concessione GAD sul footer di un sito di scommesse
Il numero GAD del footer si confronta con l’elenco ufficiale ADM in meno di un minuto.

Prima di fidarsi di una recensione su un singolo brand, il numero GAD nel footer va verificato

Quel controllo richiede meno di un minuto e vale per qualunque giudizio su un singolo marchio, comprese le recensioni di 123 scommesse. Dopo la riforma ADM del 13 novembre 2025 ogni concessione corrisponde a un unico dominio ufficiale, senza skin collegate, e il numero della concessione compare nel footer del sito. Una recensione che non riporta quel numero lascia il lettore senza il dato più semplice da controllare. Il resto viene dopo.

Il nome sul logo e il nome sulla concessione spesso non coincidono. Nell’elenco ADM figura la società titolare, non il marchio commerciale. Chi cerca il brand nella lista rischia quindi di non trovarlo e di concludere, a torto, che il sito operi senza autorizzazione. La tabella accosta marchio, licenza, società titolare e gruppo di appartenenza.

Brand Licenza Società titolare Gruppo
Snai ADM, GAD n. 16032 Snaitech S.p.A. Flutter Entertainment plc
Sisal ADM, GAD n. 16020 Sisal S.p.A. Flutter Entertainment plc
Eurobet ADM, GAD n. 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Entain plc
Goldbet ADM, GAD n. 16009 GBO Italy S.p.A. Lottomatica S.p.A.
Lottomatica ADM, GAD n. 16010 Lottomatica S.p.A. Apollo Global Management
bet365 ADM, GAD n. 16030 Hillside New Media Malta plc famiglia Coates
Betfair ADM, GAD n. 16028 Betfair Italia S.r.l. Flutter Entertainment plc
Planetwin365 ADM, GAD n. 16007 P.W.O. S.p.a. SKS365 Malta Ltd, integrato in Lottomatica S.p.A.
Betsson ADM, GAD n. 16027 BML Group Ltd Betsson AB
22Bet Curaçao 8048/JAZ2017-067, nessuna concessione ADM TechSolutions Group N.V. —

Il caso più istruttivo è bet365. Nel footer e nell’elenco ADM compare Hillside New Media Malta plc, un nome che non richiama in alcun modo il marchio. Snai, Sisal e Betfair rispondono tutti a Flutter, mentre Goldbet, Lottomatica e Planetwin365 confluiscono in Lottomatica S.p.A. Per Planetwin365 l’integrazione del 2024–2025 ha una conseguenza pratica: bonus e wagering stanno convergendo con quelli del gruppo, e una recensione scritta prima dell’acquisizione può descrivere condizioni già cambiate. Resta fuori 22Bet, unico marchio della tabella senza numero GAD, che opera con una licenza di Curaçao.

Il footer resta comunque un’indicazione fornita dall’operatore stesso. La conferma arriva dal portale ADM, dove il numero GAD deve corrispondere alla società titolare e al dominio in uso. Chi aveva aperto un conto su una skin chiusa dalla riforma trova il proprio saldo trasferito sul marchio principale del concessionario. Le recensioni di quei siti, ancora in circolazione, descrivono dunque un dominio che non accetta più giocate, e voti e commenti si riferiscono a un prodotto scomparso.

Come leggere le recensioni di 123 scommesse, Codere e dei punti scommessa

Per questi due marchi il metodo non cambia. Lo stato della licenza lo stabiliscono il footer e il portale ADM, non il recensore. Se il sito mostra un numero GAD e quel numero porta a una società titolare con un dominio coincidente, la recensione parla di un conto tutelato. Quando il numero manca o rimanda a un altro indirizzo, il testo descrive una skin chiusa oppure un sito senza concessione. Lo stesso criterio si applica alle recensioni delle scommesse Codere e ai giudizi sui bonus: un’offerta presentata senza rollover né quota minima resta pubblicità, qualunque sia il marchio.

Le recensioni di un punto scommesse misurano altro: il locale, il personale, i tempi al banco. Il conto online collegato segue invece le condizioni del concessionario. Diversi operatori legano i due canali: Snai consente ritiri in agenzia, Sisal le ricariche nei Punti Sisal, Goldbet nelle agenzie Better/Goldbet, Lottomatica in tabaccheria e ricevitoria, Planetwin365 depositi e prelievi in agenzia. Betsson, al contrario, conta pochi punti vendita fisici. Per chi gioca online, la recensione utile rimane quella del sito, con il suo numero GAD verificato.

Cosa fare
  • Cercare il numero GAD nel footer del dominio ufficiale prima del primo deposito.
  • Confrontare numero e società titolare con l’elenco del portale ADM.
  • Verificare che il titolare indicato corrisponda al marchio, come Hillside New Media Malta plc per bet365.
  • Controllare che il saldo di un vecchio conto su una skin chiusa risulti sul marchio principale del concessionario.
Cosa evitare
  • Non depositare su un sito che non espone un numero GAD.
  • Non giudicare abusivo un sito solo perché il brand non compare nell’elenco ADM.
  • Non fidarsi di una recensione che assegna voti senza citare licenza, rollover e tempi di prelievo.
  • Non usare vecchi link a skin chiuse: dopo la riforma il dominio valido è uno solo.

Tipster, canali Telegram e siti affiliati guadagnano sul giocatore, non con le sue vincite

Verificata la concessione, resta da capire chi firma la recensione e come viene pagato. La metodologia delle recensioni di siti scommesse comincia da questa domanda. Molti portali che confrontano bookmaker vivono di affiliazione: l’operatore li remunera per i giocatori che aprono un conto passando dal loro link, con compensi spesso legati ai depositi e alle perdite di chi arriva. Questo modello non rende falsa ogni guida, però sposta l’interesse dell’autore. Al portale conviene un lettore che si registra e continua a giocare, comunque chiuda il mese.

Il sintomo più visibile è la classifica ordinata per bonus. In cima salgono Goldbet e Planetwin365, entrambi con un «fino a 2.050 €». Nel caso di Goldbet, 2.000 € sono Multichance sbloccati a tranche legate a giocate specifiche, con rollover 6x su quota minima 1,80. Per Planetwin365 la stessa cifra è bonus casinò, e allo sport restano 50 €. Sisal, con il 25% fino a 50 € vincolato a multiple di almeno tre eventi e quota complessiva 4,00, scivola in fondo, anche se MyCombo è un prodotto di gruppo che i concorrenti non possono replicare. Una freebet da 50 € vale circa 26 € in valore atteso, e il titolo da 2.050 € tace su tutto questo.

Per un esperto di pronostici a pagamento l’aritmetica è ancora più severa. Sulla Serie A i payout dichiarati dagli operatori ADM vanno dal 92% al 95,6%, e su 1.000 € giocati al mese il margine trattiene 40–70 € prima di qualsiasi pronostico. L’abbonamento si somma a quella cifra. Per chiudere in pari, i consigli devono battere il margine dell’operatore e ripagare il prezzo del canale, mese dopo mese.

Ammesso che un esperto di pronostici ci riesca, incontra un secondo ostacolo. bet365, tra i payout più alti sui big match di Serie A e Champions League, è noto per limitare o chiudere senza preavviso i conti sistematicamente profittevoli, una pratica documentata su r/sportsbook e su forum internazionali. Un vantaggio reale sulle quote ha quindi vita breve su chi lo sfrutta. Gli abbonati pagano comunque. A chi gestisce un canale, iscrizioni e link di registrazione rendono di più delle proprie schedine, e con un rischio molto minore.

Sui canali Telegram il pronostico arriva spesso con un link di registrazione accanto, non sempre diretto a un concessionario ADM. 22Bet, con licenza di Curaçao e senza concessione italiana, offre depositi da 1 € in crypto e un palinsesto tra i più ampi al mondo, argomenti comodi per un messaggio promozionale. Chi segue quel link perde la tutela ADM nelle controversie e si ritrova con un’autoesclusione scollegata dal RUA. Restano inoltre a suo carico le vincite da dichiarare nel quadro RL.

Uno storico di vincite pubblicato a colpi di screenshot non misura nulla. Per stabilire se un rendimento supera il margine servono tutte le giocate, con quota, importo ed esito, perdenti comprese; un elenco selezionato di schedine vincenti è pubblicità. Lo stesso criterio vale per le recensioni. Una pagina che riporta payout, rollover e difetti dell’operatore accanto ai pregi permette al lettore di rifare i conti. Se mostra soltanto stelle e un pulsante di registrazione, quei conti li ha già fatti qualcun altro, a proprio vantaggio.

Ha senso seguire un esperto di pronostici o un canale Telegram di pronostici a pagamento?

Solo se il canale pubblica lo storico completo e verificabile di ogni giocata, perdenti comprese, su un periodo lungo. In mancanza di questo, l’abbonamento va considerato una spesa di intrattenimento, da sommare al budget di gioco. Un pronostico non cambia il margine dell’operatore e non giustifica puntate più alte.

Silhouette di una persona alla finestra accanto a un portatile chiuso
Nessun sistema batte il margine, per questo conviene fissare un limite prima di iniziare.

Il margine non si batte con un sistema: cosa resta allo scommettitore dopo i numeri

Lo stesso limite vale per qualunque metodo di gestione delle puntate. Raddoppiare l’importo dopo una perdita, coprire più esiti della stessa partita o alternare singole e multiple cambia l’ordine in cui arrivano vincite e perdite. Il prezzo di ogni scommessa resta quello fissato dall’operatore, perché il margine sta dentro la quota e si paga a ogni giocata, vinta o persa. Su 1.000 € al mese un bookmaker tradizionale trattiene in media 40–70 €, contro 15–25 € sull’Exchange di Betfair. La percentuale non si negozia. Aumentare il volume fa crescere solo la base su cui quella percentuale lavora.

Il bonus di benvenuto sposta poco questa aritmetica. Una freebet da 50 € con rollover 5x su quota minima 1,80 vale circa 26 € di valore atteso, e solo se viene giocata su quote prezzate con efficienza. Messi accanto al costo mensile del margine, quei 26 € non coprono nemmeno un mese di gioco su 1.000 € di volume. Le cifre più alte in vetrina seguono la stessa logica. Goldbet arriva a 2.050 €, ma la parte Multichance si sblocca a tranche legate a giocate specifiche. Su Planetwin365, dei 2.050 € solo 50 € riguardano lo sport, mentre gli altri 2.000 € spettano al casinò. In entrambi i casi per incassare serve volume, e il volume alimenta il margine.

Allo Stato, intanto, va una quota modesta di ogni schedina. L’imposta unica colpisce il margine e lascia fuori l’importo giocato, così sui grandi match all’Erario arrivano circa 5 € ogni 100 € puntati. Sui siti ADM quel prelievo è già compreso nel payout dichiarato. Su 22Bet, che opera con licenza di Curaçao e senza concessione ADM, l’onere fiscale passa invece al giocatore.

Resta il caso di chi il margine riesce a batterlo davvero, con quote scelte bene e molta disciplina. Qui la risposta dell’operatore passa per le regole del conto. bet365 lavora sui grandi match di Serie A e Champions League con un margine del 4–6%, ma è storicamente noto per limitare o chiudere senza preavviso i conti sistematicamente profittevoli, una pratica documentata su r/sportsbook e su forum internazionali. Presso un bookmaker tradizionale vincere con costanza porta quindi a un tetto sugli importi. Sull’Exchange di Betfair le quote si formano tra utenti e l’operatore incassa una commissione del 2–5%. L’assistenza clienti di Betfair, però, è storicamente criticata per i tempi lunghi e per una gestione irregolare dei conti.

Da queste cifre discende un modo sobrio di considerare il gioco. Il margine si comporta come il prezzo di un intrattenimento: 40–70 € su 1.000 € giocati vanno messi in bilancio prima di iniziare, con un tetto mensile deciso a mente fredda. Le perdite non si rincorrono. Ogni tentativo di rifarsi alzando le puntate allarga la base su cui il margine viene applicato e rende la perdita attesa più grande, senza alcuna compensazione statistica.

Quando le scommesse smettono di essere una spesa prevista e diventano un pensiero fisso, esistono strumenti precisi. Il Registro Unico Autoesclusione (RUA) è il riferimento italiano per escludersi dal gioco, ed è un motivo concreto per restare su un operatore autorizzato: l’autoesclusione di 22Bet resta interna alla piattaforma e non è collegata al RUA. Per chi sente di aver perso il controllo delle puntate c’è il Telefono Verde 800 558822. Per chiamare non serve aspettare di essere in difficoltà grave, e conviene farlo appena il budget fissato a inizio mese smette di essere rispettato.