
Le AAMS scommesse in Italia passano oggi soltanto dai concessionari ADM, la sigla che ha preso il posto di quella storica. Guida il gruppo Snai, con la concessione GAD n. 16032, la rete fisica più capillare e il ruolo di riferimento sull’ippica. Subito dietro si colloca Sisal (GAD n. 16020), che punta su MyCombo e su un programma fedeltà a 7 livelli, mentre Lottomatica (Better), titolare della GAD n. 16010, dichiara un payout del 94,42% sulla Serie A. La licenza tutela il giocatore. Margine e tasse, però, si pagano comunque dentro la quota.
Dopo il riordino del 13 novembre 2025 la concessione ADM resta l’unica tutela concreta per chi gioca dall’Italia. Il prezzo di questa protezione è scritto nelle quote, tra il margine del bookmaker e l’ISI al 24,5%. Sulla carta i siti offshore sembrano più convenienti, ma il vantaggio svanisce in fretta davanti a sanzioni, vincite tassate con IRPEF fino al 43% e l’assenza del RUA, il registro che consente l’autoesclusione.
Le scommesse AAMS in Italia e le scommesse ADM sono la stessa cosa. Una sigla è vecchia, l’altra è nuova, e l’autorità che rilascia e controlla le concessioni di gioco è sempre la stessa. Il cambio di nome risale al 2012, con il D.L. 95/2012: la vigilanza è rimasta, l’etichetta è cambiata. Sui siti dei concessionari convivono ancora entrambe. Snai, Sisal, Lottomatica e bet365 riportano la formula «ADM (ex AAMS)» accanto al proprio numero di concessione, così chi cerca un bookmaker «AAMS» e chi cerca un bookmaker «ADM» arriva sugli stessi operatori.
Il contenuto concreto della sigla sta in un numero. Ogni concessionario ne ha uno: la concessione GAD n. 16032 per Snai, la n. 16020 per Sisal, la n. 16010 per Lottomatica, la n. 16030 per bet365. Quel numero sottopone l’operatore alla vigilanza dello Stato italiano e lo obbliga a far entrare ogni giocata nel sistema ADM. Da quest’obbligo nasce il codice scommessa, l’identificativo univoco che il sistema assegna alla singola giocata e che compare sulla ricevuta. Il conto gioco mostra ciò che l’operatore decide di mostrare. Il codice dimostra che la scommessa esiste anche per l’autorità, e in caso di contestazione su un esito o su un pagamento è questo che conta.
Sito e negozio rispondono alla stessa concessione. Snai ha la rete fisica più capillare d’Italia e trasforma l’agenzia in un canale di ricarica con i voucher Snaypay. Nelle ricevitorie Sisal Matchpoint si ricarica il conto Sisal, e Lottomatica, Goldbet ed Eurobet offrono la stessa possibilità. Planetwin365 va oltre e paga i prelievi in contanti in agenzia, all’istante, mentre lo stesso importo su carta o bonifico richiede 1–3 giorni. Che si giochi al banco o dall’app, la schedina cartacea e la giocata online seguono quindi le stesse regole e ricevono lo stesso tipo di codice.
Tutela non significa convenienza. La vigilanza si paga dentro la quota: oltre all’ISI al 24,5% sui ricavi del concessionario, Snai lavora con un margine del 5–7% su Serie A e principali leghe europee. Esistono poi limiti operativi. Snai fissa un tetto di 5.000 € per singola operazione di prelievo, per cui una vincita di 12.000 € richiede tre prelievi distinti, perché 12.000 diviso 5.000 dà 2,4. Su bet365 pesa una reputazione controversa all’estero per la chiusura dei conti vincenti, pratica segnalata in misura minore anche in Italia. La concessione ADM non lo impedisce.
Fuori dalla concessione manca la sigla, e con lei tutto ciò che garantisce. Pinnacle opera con licenza Curaçao rilasciata da Antillephone N.V., 22Bet con licenza Curaçao eGaming, e nessuno dei due ha una concessione ADM. Mancano quindi il numero GAD, la copertura del RUA per l’autoesclusione e l’imposta trattenuta alla fonte sulle vincite. Il margine di Pinnacle sulle principali leghe, al 2–3%, è circa la metà di quello di Snai, ma l’operatore non accetta più formalmente utenti italiani. La quota migliore resta su un sito che il giocatore italiano non dovrebbe usare.
Sui siti e sulle app dei concessionari ADM e nei loro punti fisici. Online l’apertura del conto passa dalla verifica dell’identità: Snai e Sisal accettano SPID, Lottomatica prevede un bonus dedicato a chi si registra con CIE, mentre su Eurobet la CIE non è ancora attiva e servono SPID o un documento caricato manualmente.
Aprire il conto con SPID o con un documento dimostra chi è il giocatore. Non dimostra che cosa ha giocato. Saldo e storico delle giocate sono la registrazione che l’operatore tiene per conto proprio: utili, ma scritti da una sola parte. Per la verifica scommessa AAMS, oggi ADM, conta un altro dato, cioè il codice univoco di 20 cifre stampato sulla ricevuta. È quel numero a legare la schedina al sistema centrale dell’Agenzia. Uno screenshot non basta.
Il controllo passa dal modulo Verifica giocata sul sito adm.gov.it, dove si inserisce il codice e si ottiene lo stato della scommessa così come lo registra l’Agenzia, non il bookmaker. La distinzione pesa quando i due racconti divergono, per esempio se lo storico del conto mostra una cifra e la ricevuta un’altra. In quel caso il riferimento indipendente resta il sistema ADM, perché nessuna delle due parti coinvolte nella giocata lo può modificare a proprio favore.
Lo stato restituito è uno fra EMESSO, PAGABILE, PERDENTE e RIMBORSABILE. EMESSO indica una giocata registrata che attende l’esito degli eventi. PAGABILE segnala una vincita da riscuotere, PERDENTE una schedina chiusa senza vincita, mentre RIMBORSABILE significa che l’importo giocato torna allo scommettitore. Qualunque dei quattro compaia, la giocata è entrata nel circuito dell’Agenzia. Se invece il codice non restituisce alcuno stato, per il sistema italiano quella è una scommessa non accettata, a prescindere da ciò che riportano la ricevuta o l’app.
Dalla ricevuta di una multipla su tre partite di Serie A si ricopia il codice di 20 cifre, contando i caratteri: una cifra in più o in meno basta a rendere il codice irriconoscibile.
Sul sito adm.gov.it si apre il modulo Verifica giocata e si inserisce il codice così come compare sulla ricevuta.
Il sistema restituisce lo stato. Prima o durante le partite compare EMESSO; a risultati acquisiti la schedina diventa PAGABILE se tutti e tre gli esiti sono corretti, PERDENTE se ne manca anche uno solo.
Sui siti con licenza Curaçao e nessuna concessione ADM, come Pinnacle e 22Bet, questo controllo non esiste. Senza concessione la giocata non riceve alcun codice dell’Agenzia, e l’unica traccia resta lo storico gestito dall’operatore. Per 22Bet la conseguenza è concreta: sono segnalati verifiche KYC lente e prelievi sospesi temporaneamente per controlli antifrode. Davanti a una contestazione, lo scommettitore non ha un registro terzo da far valere, perché per il sistema italiano quella scommessa senza ricevuta ADM non è mai stata giocata.
Il codice di 20 cifre stampato sulla ricevuta cartacea si inserisce nel modulo Verifica giocata su adm.gov.it, senza bisogno di un conto online. Conviene conservare il foglio integro fino alla riscossione: se si perde o si rovina, con il codice sparisce l’unica prova che la giocata è entrata nel sistema dell’Agenzia.

Prima della ricevuta viene il soggetto che la emette. Dietro la sigla AAMS, siti scommesse e agenzie rispondono oggi ad ADM, e dei dieci bookmaker a confronto otto operano con una concessione GAD: Snai, Sisal, Lottomatica (Better), Goldbet, Eurobet, bet365, Planetwin365 e Betfair. Pinnacle e 22Bet lavorano con una licenza di Curaçao, che non sostituisce la concessione ADM. Sui primi otto il giocatore ha la vigilanza dell’Agenzia e l’autoesclusione, ma paga la tutela in quota: l’imposta del 24,5% sul margine lordo del concessionario finisce nel prezzo di ogni scommessa.
Sei voci bastano a separare un operatore dall’altro prima dell’iscrizione. Licenza, deposito minimo e tempi di prelievo dicono quanto costa entrare e uscire, mentre bonus e funzione distintiva spiegano con che cosa il sito chiede di essere scelto. Accanto al canale più veloce compaiono i tempi delle carte, perché lo scarto fra i due arriva a giorni: da Snai un e-wallet paga in 24–48 h, carte e bonifico in 3–5 giorni lavorativi.
| Operatore | Licenza | Deposito minimo | Tempi di prelievo | Bonus | Funzione distintiva |
|---|---|---|---|---|---|
| Snai | ADM, GAD n. 16032 | 5 € | e-wallet 24–48 h, carte 3–5 giorni lav. | fino a 1.024 € + 15 € senza deposito | rete fisica, ippica |
| Sisal | ADM, GAD n. 16020 | 5 € | PayPal e Skrill entro 24 h, carte 1–3 giorni | 70 € Real Bonus + 5 € freebet | MyCombo, fedeltà su 7 livelli |
| Lottomatica (Better) | ADM, GAD n. 16010 | 10 € | PayPal e Skrill 24 h, carte 1–3 giorni | fino a 2.050 € | payout 94,42% sulla Serie A |
| Goldbet | ADM, GAD n. 16009 | 10 € (20 € per il bonus) | PayPal 24 h, carte 1–3 giorni | fino a 2.050 € | mercati combo sul calcio |
| Eurobet | ADM, GAD n. 16012 | 10 € | PayPal e Skrill 24–48 h, carte 1–3 giorni | 37 € + 5 € + fino a 1.000 € | boost multipla fino a +354% |
| bet365 | ADM, GAD n. 16030 | 5 € | e-wallet 24 h, carte 1–3 giorni | fino a 500 €, rollover 1x a quota 1,20 | streaming, Bet Builder |
| Planetwin365 | ADM, GAD n. 16007 | 10 € (20 € per il bonus) | contanti in agenzia istantaneo, e-wallet 24–48 h | fino a 2.050 € | margine 3–4%, cassa in agenzia |
| Betfair | ADM, GAD n. 16028 | 5 € | PayPal e Skrill 24 h, carte 1–3 giorni | fino a 100 € | Exchange con lay |
| Pinnacle | Curaçao, Antillephone N.V. | circa 10 € | crypto in poche ore, e-wallet 24–48 h | nessuno | margine 2–3% |
| 22Bet | Curaçao eGaming | 1 € | crypto quasi istantaneo, e-wallet 24 h | 100% fino a 122 € | oltre 40 discipline, oltre 10 crypto |
Messi in fila, i tempi di cassa smontano il presunto vantaggio dei siti stranieri. Un e-wallet su bet365 paga in 24 h, come su 22Bet, e Planetwin365 consegna i contanti in agenzia all’istante, prima di qualunque criptovaluta. Fuori dal circuito ADM restano davvero diversi solo due numeri: il deposito da 1 € di 22Bet e il margine del 2–3% di Pinnacle. Quanto ai bonus, l’importo in vetrina conta meno delle condizioni che lo accompagnano.
Snaitech S.p.A., del gruppo Playtech PLC, con sede a Porcari (LU), gestisce il marchio con la concessione GAD n. 16032: ricevitorie dal 1990, sito dal 2007. Ventisette discipline compongono il palinsesto, con l’ippica come terreno storico e il calcio coperto fino alla Serie C, oltre a Sudamerica e Asia. Si deposita da 5 € e si punta da 1 €, 2 € sulle live, e per la registrazione c’è SPID. Fino a 1.024 € vale il Bonus Sport con codice BB_SPORT, a cui si aggiungono 15 € senza deposito dopo la verifica dell’identità. La quota minima è 1,50 su multiple da almeno tre eventi.
Sul piano della rete fisica Snai resta il riferimento, con streaming ampio su calcio, tennis e basket e Cash Out totale o parziale. Le quote raramente sono le più alte del mercato: il margine del 5–7% su Serie A e principali leghe europee sale ancora sui campionati minori. Pesa soprattutto il tetto di 5.000 € per singolo prelievo, che costringe a frazionare le vincite grosse, e carte e bonifico richiedono 3–5 giorni. Mancano eSports strutturati e un Bet Builder diffuso quanto quello di bet365, e nei picchi di traffico l’app rallenta. Conviene a chi gioca sui cavalli o alterna sito e agenzia.
Milanese, dal 2022 nel gruppo Flutter Entertainment, Sisal S.p.A. opera con la concessione GAD n. 16020: ricevitorie dal 1946, online dal 2006. MyCombo, il costruttore di multiple personalizzate, è la funzione che la distingue, insieme a un programma fedeltà su 7 livelli fra i più strutturati del circuito ADM. Nel palinsesto entrano eSports come CS2, LoL, Dota 2 e Valorant e sport minori come freccette, snooker e MMA. Sulla cassa i tempi sono stretti: PayPal e Skrill entro 24 h e un bonifico in 1–2 giorni, il più rapido fra gli otto concessionari a confronto, oltre alla ricarica nelle ricevitorie Sisal Matchpoint.
Debole è il benvenuto. I 70 € di Real Bonus e i 5 € di freebet, con il richiamo di «Salva il Bottino» fino a 7.000 €, vanno rigiocati 5x su schedine con quota totale di almeno 6,00 e cinque eventi legati. Sono condizioni più rigide di quelle dei concorrenti, e spingono verso multiple in cui un solo esito sbagliato azzera la giocata. Il Fun Bonus va speso in tempi brevi e su slot selezionate. Chi costruisce multiple con metodo trova comunque un sito solido: margine del 5–6% sui campionati principali, in linea con la media ADM, e un’app fra le più curate del mercato italiano.
Capofila del gruppo omonimo, Lottomatica S.p.A., già Gamenet, con sede a Roma, gioca la carta della solidità patrimoniale: concessione GAD n. 16010, una rete fisica estesissima e un payout dichiarato del 94,42% sulla Serie A. Sulle leghe principali il margine si aggira sul 5%. Fra i virtuali ha uno dei cataloghi più ampi, e il Totocalcio è in palinsesto. Il deposito minimo sale a 10 €, il doppio di Snai, Sisal e bet365. Cash Out totale o parziale e quote maggiorate quotidiane completano l’offerta live.
Doppia Chance, il pacchetto di benvenuto, arriva a 2.050 €: 100% del primo deposito fino a 2.000 € più 50 € di freebet, con un bonus dedicato a chi si registra con CIE. Articolato su più fasi, il rollover obbliga a leggere le condizioni prima di depositare. A frenare restano un’interfaccia meno moderna di quella di alcuni concorrenti internazionali e un’assistenza via email che risponde in 6–8 h. Va bene allo scommettitore di Serie A che vuole un payout alto restando dentro il circuito delle ricevitorie.
GBO Italy S.p.A. (Goldbet Better Organization) ha sede a Roma e appartiene allo stesso gruppo Lottomatica. Nato in Austria nel 2000, il marchio è in Italia dal 2015 con la concessione GAD n. 16009. Calcio prima di tutto: mercati combo dedicati alle partite di cartello, molte scommesse sulle prestazioni dei singoli giocatori, oltre 25 eventi in streaming e giocate live confermate dall’app in meno di 5 secondi. Fino a 2.050 € arriva il bonus di benvenuto, come per la capofila, ma serve un deposito di 20 € e la quota minima è 1,50 su multiple da almeno tre eventi. PayPal paga in 24 h.
Dentro il gruppo il confronto è istruttivo. Goldbet dichiara un payout fino al 95,6% su Serie A e Champions, fino a 1,18 punti percentuali sopra il 94,42% di Lottomatica, eppure le due piattaforme espongono spesso le stesse quote: aprire entrambi i conti aggiunge poco. Nei momenti di massimo ascolto l’app ha mostrato rallentamenti sulle connessioni mobili instabili, proprio nel live su cui il sito punta. Chat rapida e margine del 5–6% su Serie A e Champions restano i suoi argomenti migliori.
Eurobet Italia S.r.l., con sede a Roma, fa capo al gruppo Entain PLC: il marchio nasce nel Regno Unito nel 1995 ed è in Italia dal 2006 con la concessione GAD n. 16012. Trenta discipline, eSports e virtuali compresi, formano il palinsesto. L’offerta d’ingresso è a strati: 37 € subito, 5 € extra con codice bonus e fino a 1.000 € sul primo deposito. Attira di più il boost sulle multiple, fino al +354% su schedine da almeno cinque eventi, accanto ai cashback ricorrenti sul calcio e a un programma fedeltà su 3 livelli, più semplice di quello di Sisal.
Quel +354% premia combinazioni da cinque eventi in su, giocate in cui basta un risultato storto per perdere l’intera schedina. Alcuni bonus hanno requisiti di rollover giudicati impegnativi, e la registrazione istantanea passa solo da SPID: la CIE non è ancora attiva, e in alternativa si carica il documento a mano. Navigabile e apprezzata, l’app chiede aggiornamenti frequenti. Margine del 5–6% sui campionati principali e prelievi PayPal o Skrill in 24–48 h la rendono una scelta solida per chi gioca multiple sul calcio senza allungarle troppo.
Hillside (New Media Malta) Plc, società del bet365 Group Ltd di Stoke-on-Trent con sede legale a Malta, detiene la concessione GAD n. 16030 ed è attiva in Italia dal 23 settembre 2014. Quarantuno discipline e migliaia di mercati a settimana formano il catalogo, con centinaia di opzioni per ogni partita di calcio, tennis completo fino a Challenger e ITF e nicchie come floorball, hurling e tennis tavolo. Lo streaming copre il palinsesto più ampio del mercato italiano e richiede solo un conto con saldo o una scommessa nelle 24 h precedenti. Bet Builder e Player Builder, i più diffusi del settore, insieme a Edit Bet, ne fanno il punto di riferimento del live.
Sul bonus fino a 500 € il rollover è fra i più bassi del mercato ADM, 1x sull’importo del primo deposito a quota minima 1,20, ma le condizioni di riscatto risultano poco chiare a una prima lettura. Più insidioso è il margine: 4–6% sulle leghe principali, 6–8% su quelle minori e sugli sport di nicchia, dove il catalogo si allarga. All’estero l’operatore ha una reputazione controversa per la chiusura dei conti vincenti, e la pratica, meno visibile, è segnalata pure in Italia. Chi gioca live trova qui il meglio; chi vince con regolarità rischia la chiusura del conto.
SKS365 Malta Ltd, oggi nel gruppo Gamma Bidco, gestisce Planetwin365 con la concessione GAD n. 16007: nato in Austria nel 2009, il marchio è in Italia dal marzo 2017. Fra i bookmaker tradizionali con concessione a confronto ha il margine più basso, 3–4% su calcio, basket e tennis. Il modello ibrido permette di depositare e prelevare in contanti nelle agenzie Planetwin365, con riscossione istantanea. Ventitré discipline in palinsesto, 17 giocabili live, eventi politici inclusi. Due bonus formano il benvenuto da 2.050 €: 10% di Real Bonus fino a 50 € e 100% di Play Bonus fino a 2.000 €, con 20 € di deposito per attivarlo e un rollover fra i più bassi del mercato italiano.
Le quote affilate hanno un prezzo in comodità. Ampio fino alla dispersione, il catalogo disorienta l’utente occasionale. Lo streaming è più ridotto di quello di bet365, e l’app a volte rallenta durante gli eventi di grande richiamo. Contro il 5–7% di Snai sulla Serie A, il risparmio sul margine si sente a ogni schedina, ed è la ragione per cui chi gioca spesso sul calcio di prima fascia ha qui il sito da cui partire.
TSE Malta LP, gruppo Flutter Entertainment come Sisal, gestisce Betfair con la concessione GAD n. 16028: sportsbook in Italia dal 2011, Exchange dal 7 aprile 2014. È l’unico betting exchange internazionale disponibile in Italia con licenza ADM, e funziona al contrario del bookmaker: le quote le fissano gli utenti, e si può bancare un esito, cioè scommettere che non si verifichi (il lay). Sulle sole vincite nette si paga una commissione fissa del 4,5%, già comprensiva dell’aliquota perché Betfair agisce da sostituto d’imposta. Cash Out e streaming su calcio e tennis valgono su entrambi i prodotti.
Senza liquidità l’Exchange si svuota. Nelle leghe minori i mercati restano spesso deserti, e il palinsesto exchange si riduce agli eventi di richiamo. Sconti sulla commissione base non ce ne sono più, rimossi per l’Italia, e alcune promozioni dello sportsbook non si spendono sull’Exchange. Dal lato sportsbook il margine è del 4–5% sui campionati principali e il bonus arriva a 100 €; la puntata minima sale a 2 € sull’Exchange contro 1 € dello sportsbook. Ne trae il massimo chi muove volumi su partite molto liquide, mentre la schedina del sabato ne usa una frazione.
Pinnacle Sports (Ragnarok Corporation N.V.) è attiva dal 1998 con una licenza di Curaçao rilasciata tramite Antillephone N.V. e non ha alcuna concessione ADM. Tutto il suo richiamo sta nelle quote: margine del 2–3% su Serie A, Premier League e Champions, fra i più bassi del betting mondiale. Promette «no limits, no restrictions»: nessuna chiusura dei conti vincenti e puntate professionali ad alto importo accettate. Bonus di benvenuto non ne offre per policy aziendale, e mancano streaming, Cash Out e app native sull’App Store italiano.
Quel margine resta fuori portata per lo scommettitore italiano. Dopo la stretta di ADM, Pinnacle non accetta più formalmente utenti dall’Italia, e l’accesso via VPN, frequente, viola sia i termini dell’operatore sia il quadro normativo italiano. Nessuna ritenuta alla fonte colpisce le vincite, che vanno quindi dichiarate come «redditi diversi» con un’IRPEF tra il 23% e il 43%. In astratto il giocatore resta esposto alle sanzioni dell’art. 4 c. 3 L. 401/1989: multa tra 51 e 516 € o reclusione fino a 3 mesi. Resta scoperta l’autoesclusione, perché il RUA non copre il sito. Un punto di margine risparmiato non compensa nessuna di queste voci.
TechSolutions Group Limited, con sede a Larnaca, a Cipro, gestisce 22Bet dal 2018 con licenza Curaçao eGaming e senza concessione ADM. Rispetto ai bookmaker ADM l’offerta è fuori scala: più di 40 discipline, calcio fino alle divisioni minori dei campionati più remoti, eSports con StarCraft accanto a CS2 e Dota 2, sport politici e di intrattenimento. Oltre 10 criptovalute affiancano carte, Postepay e FunID, con deposito da 1 € e puntata da circa 0,20 €. Al 100% del primo deposito fino a 122 € si sommano bonus multipla e cashback settimanale.
Quasi istantanee le crypto, 24 h gli e-wallet: la velocità però conta solo se il prelievo parte. Sono segnalate verifiche KYC lente e sospensioni temporanee dei prelievi per controlli antifrode, con un’assistenza in italiano solo parziale. Valgono poi i rischi di ogni sito senza concessione: sanzioni potenziali per il giocatore, vincite da dichiarare come «redditi diversi», nessuna copertura del RUA. L’app Android va installata fuori dagli store e manca dall’App Store italiano. Accanto a Planetwin365, che paga in contanti in agenzia all’istante, il vantaggio di cassa svanisce.
Un prelievo in contanti allo sportello vale qualcosa solo se dietro lo sportello c’è un concessionario in grado di pagare. Il nuovo bando AAMS per le scommesse ha messo la solidità al centro, e il riordino del 13 novembre 2025 ne è l’esito: meno licenze, molto più care, assegnate a chi ha le spalle per sostenerle. Per lo scommettitore l’effetto è doppio. I marchi tra cui scegliere sono diminuiti. Ogni conto gioco aperto su un sito con licenza AAMS fa però capo a un operatore che ha appena impegnato un importo a sette cifre per restare sul mercato.
Prima della riforma le concessioni erano circa 200. Dal 13 novembre 2025 ne restano 52, intestate a 46 operatori, quindi circa tre titoli su quattro sono usciti dal mercato. Le sei concessioni in più rispetto ai titolari indicano che alcuni soggetti ne detengono più d’una. Il filtro è stato economico prima ancora che tecnico: il canone è salito da circa 200.000 € a 7.000.000 € per nove anni, trentacinque volte tanto. Ripartita sulla durata, la nuova cifra pesa circa 778.000 € l’anno, quasi quattro volte l’intero canone precedente. Un piccolo operatore difficilmente regge una spesa del genere, e il costo, come ogni altro, finisce nel margine con cui il concessionario prezza le quote.
Ai siti scommesse legali AAMS rimasti la riforma lascia una concentrazione già visibile nei gruppi. Lottomatica (GAD n. 16010) e Goldbet (GAD n. 16009) hanno concessioni distinte ma appartengono allo stesso gruppo e spesso espongono le stesse quote. Stessa quota, due loghi. Sisal e Betfair rispondono entrambi a Flutter Entertainment, Snai al gruppo Playtech. Chi apre più conti per confrontare i prezzi deve quindi guardare al gruppo oltre che al marchio. Due app diverse non garantiscono due listini diversi.
La concessione è intestata a una società, che non sempre porta il nome del marchio. bet365 opera in Italia tramite Hillside (New Media Malta) Plc con la concessione GAD n. 16030, Planetwin365 tramite SKS365 Malta Ltd con la n. 16007, Betfair tramite TSE Malta LP con la n. 16028. Una ragione sociale maltese, di per sé, non è un segnale d’allarme. Conta il numero di concessione italiano, che per gli altri concessionari è 16032 per Snai, 16020 per Sisal e 16012 per Eurobet. Le scommesse autorizzate AAMS passano tutte da un titolo di questo tipo.
La verifica richiede poco tempo. Si annotano numero GAD e ragione sociale dichiarati dal sito e li si cerca sul portale ADM: numero e società devono corrispondere. Un sito che espone solo una licenza estera non supera il controllo. È il caso di Pinnacle, licenza Curaçao tramite Antillephone N.V., e di 22Bet, licenza Curaçao eGaming, entrambi senza concessione ADM. Se il numero manca o non trova riscontro, conviene fermarsi prima del primo deposito. Il controllo certifica l’operatore, non la singola giocata, per la quale serve il codice di 20 cifre della ricevuta.
Il RUA è il registro centrale delle autoesclusioni del sistema ADM. Una sola richiesta vale per tutti i concessionari italiani, senza ripeterla marchio per marchio. Per uno scommettitore con conti presso Snai, Sisal e bet365 significa una pratica invece di tre, e nessun conto dimenticato che resti attivo.

Chi cerca il miglior sito scommesse AAMS partendo dal banner di benvenuto finisce per confrontare il numero sbagliato. Lottomatica, Goldbet e Planetwin365 espongono la stessa cifra, 2.050 €, Snai arriva a 1.024 € e bet365 si ferma a 500 €, circa un quarto delle prime tre. Sembra una classifica già fatta. La parte da 2.000 € di quei pacchetti, però, è un 100% sul primo deposito: per riceverla tutta bisogna versare 2.000 € propri. Su un primo deposito di 50 €, Lottomatica e bet365 accreditano esattamente lo stesso importo, 50 €, e a separarle restano rollover, quota minima e margine.
Sisal offre il caso più vistoso. Sul banner compare «fino a 7.000 €» legato a «Salva il Bottino», mentre la componente in denaro è di 70 € di Real Bonus più una freebet da 5 €: la cifra in vetrina è cento volte quella accreditata. Lo stesso metro vale per i nuovi siti scommesse AAMS e per qualunque nuovo sito che si presenti con un numero a quattro cifre. Eurobet somma 37 € subito, 5 € con codice e fino a 1.000 € sul primo deposito, e promette un boost fino al +354% sulle multiple da almeno cinque eventi. Sono proprio le schedine in cui il margine cresce a ogni evento aggiunto, e alcuni requisiti di rollover dell’operatore risultano impegnativi.
Ogni bonus si incassa una volta sola, mentre il margine si paga su ogni giocata. Planetwin365 lavora al 3–4% su calcio, basket e tennis più seguiti, Snai al 5–7% su Serie A e principali leghe europee. Tra il 3,5% e il 6%, i centri dei due intervalli, la differenza è di 2,5 punti percentuali: su 1.000 € giocati in una stagione fanno 25 €, ogni stagione e senza condizioni. A chi scommette con continuità, i migliori siti di scommesse AAMS si rivelano dalla quota, non dalla promo d’ingresso. Planetwin365 ha i suoi limiti: un catalogo a tratti dispersivo per chi gioca di rado e un’app talvolta lenta nei grandi eventi.
Messe una accanto all’altra, le condizioni dei concessionari ADM mostrano dove il bonus benvenuto scommesse AAMS indica un moltiplicatore preciso e dove la regola cambia natura, dalla quota minima sulla singola alla legatura obbligatoria della multipla. Il valore lo decidono le due colonne di destra, molto più dell’importo massimo.
| Operatore | Importo massimo | Deposito minimo | Rollover | Quota minima o legatura |
|---|---|---|---|---|
| Snai | 1.024 € + 15 € senza deposito | 5 € | standard di mercato ADM | 1,50 su multiple da 3+ eventi |
| Sisal | 70 € Real Bonus + 5 € freebet | 5 € | 5x | quota totale 6,00, almeno 5 eventi |
| Lottomatica (Better) | 2.050 € (2.000 € + 50 € freebet) | 10 € | su più fasi | – |
| Goldbet | 2.050 € (2.000 € + 50 € freebet) | 20 € | – | 1,50 su multiple da 3+ eventi |
| Eurobet | 37 € + 5 € con codice + 1.000 € | 10 € | – | – |
| bet365 | 500 € | 5 € | 1x sul primo deposito | 1,20 |
| Planetwin365 | 2.050 € (50 € Real + 2.000 € Play) | 20 € | tra i più bassi del mercato | – |
| Betfair | 100 € | 5 € | – | – |
Sisal e bet365 sono gli unici a esprimere il rollover con un moltiplicatore in cifre, e stanno agli estremi opposti: 5x contro 1x. Snai e Goldbet chiedono multiple da almeno tre eventi a quota 1,50, Sisal ne pretende cinque con quota totale 6,00, bet365 accetta una singola a 1,20. Lottomatica distribuisce il rollover su più fasi, e i termini vanno letti prima di depositare. Goldbet replica il pacchetto di Lottomatica, stesso gruppo e spesso stesse quote, ma per attivarlo servono 20 € invece di 10 €. Betfair resta sui 100 € del bonus sport tradizionale, e alcune promozioni dello sportsbook non sono spendibili sull’Exchange.
Il meccanismo che il banner tace è aritmetica elementare. Ogni euro giocato restituisce in media meno di un euro, perché il margine del bookmaker sta dentro la quota; moltiplicando gli euro da giocare, il rollover moltiplica anche quel costo. Il caso tipo è un bonus del 100% fino a 500 €, con rollover 5x, quota minima 1,80 e un margine del 6%.
Un bonus di 500 € con rollover 5x obbliga a giocare 500 × 5 = 2.500 €, con ogni scommessa a quota 1,80 o superiore, prima che il saldo diventi prelevabile.
Al 6% di margine il bookmaker trattiene in media 6 centesimi per euro giocato: 2.500 € × 6% = 150 € di perdita attesa sull’intero giro.
Sottraendo i 150 € di costo atteso ai 500 € di bonus restano circa 350 €, il 70% della cifra in vetrina.
La quota minima non sposta il costo atteso, cambia la strada per arrivarci. A 1,80 la probabilità implicita è 1 diviso 1,80, cioè il 55,6%: quasi una giocata su due perde, e una serie negativa può azzerare il saldo bonus molto prima dei 2.500 €. C’è poi il volume. Per sbloccare 500 € di bonus si scommettono 2.500 €, cinque volte tanto, e per chi fatica a fermarsi è questa la parte dell’offerta che pesa di più.
Su questa scala il confronto tra bet365 e Sisal diventa netto. Da bet365 il requisito è 1x sull’importo del primo deposito con quota minima 1,20: depositati 500 €, il giro è di 500 €, e al margine del 4–6% che l’operatore applica sulle principali leghe il costo atteso scende a 20–30 €. Restano 470–480 €, il 94–96% del nominale. Le condizioni di riscatto risultano poco chiare alla prima lettura, e sui conti vincenti pesa una reputazione controversa per chiusure segnalate anche in Italia.
Sisal sta all’altro capo. Ipotizzando il 5x sui 70 € di Real Bonus, servono 350 € giocati in multiple da almeno cinque eventi con quota totale 6,00 o superiore. Ogni evento porta con sé il 5–6% di margine, e cinque eventi lo moltiplicano: il ritorno atteso della schedina scende al 73–77% dell’importo giocato. Sui 350 € del giro il costo atteso arriva a circa 79–93 €, più dell’intero bonus, quindi in media il saldo si esaurisce prima di sbloccare qualcosa. Il Fun Bonus, da parte sua, va speso in tempi brevi e solo su slot selezionate.
Tra i requisiti più leggeri del mercato ADM c’è quello di bet365: 1x sull’importo del primo deposito, quota minima 1,20, bonus fino a 500 €. Planetwin365 dichiara un rollover fra i più bassi del mercato italiano sul doppio bonus fino a 2.050 €, attivabile però solo con un deposito di almeno 20 €.
Un rollover si esaurisce insieme al bonus, mentre il margine si paga su ogni schedina, ed è lì che le AAMS scommesse calcio rivelano il loro prezzo reale. Lo misura una somma. Sull’1X2 di una partita si sommano gli inversi delle tre quote, 1/K1 + 1/KX + 1/K2, e con prezzi perfettamente equi il risultato sarebbe 1,000. L’eccedenza è il margine, o overround: la parte di probabilità che il bookmaker si fa pagare. Sui principali concessionari ADM la somma si colloca tra 1,055 e 1,075. In denaro, di 100 € giocati tornano in media 100 diviso 1,055, cioè 94,8 €, nel caso migliore e 93,0 € nel peggiore: al banco restano 5,2–7,0 €.
Betfair Exchange lavora con un’altra logica. Le quote nascono dagli utenti che si contrappongono tra loro, e l’operatore preleva una commissione fissa del 4,5% soltanto sulle vincite nette, mai sulla giocata persa. Con 10 € puntati a quota 2,00, la vincita netta di 10 € paga 0,45 € di commissione e la quota effettiva scende poco sotto 1,96. Caricato da un margine tra 1,055 e 1,075, lo stesso prezzo equo di 2,00 diventa sul bookmaker una quota tra 1,90 e 1,86. Per chi movimenta volumi il costo implicito dell’Exchange si ferma all’1,5–2% del giocato, cioè 1,5–2 € ogni 100 €. Il rapporto con i 5,2–7,0 € del bookmaker va da 2,6 a 4,7 volte, con un valore centrale tra tre e quattro.
Sulla Serie A e sulle prime leghe europee i siti scommesse calcio AAMS dichiarano margini vicini, ma tra il più caro e il più economico la differenza su 100 € giocati supera i 3 €. Convertito nella somma delle probabilità implicite e nel costo atteso, calcolato come 100 meno 100 diviso la somma, ogni margine dichiarato diventa direttamente confrontabile con quello dell’Exchange.
| Operatore | Margine sulle principali leghe | Somma 1/quota sull’1X2 | Costo atteso su 100 € |
|---|---|---|---|
| Snai | 5–7% | 1,05–1,07 | 4,8–6,5 € |
| Sisal | 5–6% | 1,05–1,06 | 4,8–5,7 € |
| Lottomatica (Better) | circa 5% | circa 1,05 | circa 4,8 € |
| Goldbet | 5–6% | 1,05–1,06 | 4,8–5,7 € |
| Eurobet | 5–6% | 1,05–1,06 | 4,8–5,7 € |
| bet365 | 4–6% | 1,04–1,06 | 3,8–5,7 € |
| Planetwin365 | 3–4% | 1,03–1,04 | 2,9–3,8 € |
| Betfair sportsbook | 4–5% | 1,04–1,05 | 3,8–4,8 € |
| Betfair Exchange | 1,5–2% implicito | — | 1,5–2 € |
Con il 3–4% su calcio, basket e tennis, Planetwin365 ha uno dei margini più bassi del mercato ADM, eppure costa circa il doppio dell’Exchange. All’estremo opposto Snai arriva fino al 7%, con quote che raramente sono le più alte del mercato. Lottomatica dichiara un payout del 94,42% sulla Serie A: su 100 € ne trattiene 5,58, un dato coerente con il margine di circa il 5%. Goldbet si spinge a un payout dichiarato fino al 95,6% su Serie A e Champions, cioè 4,4 € trattenuti, dove quel «fino a» indica il caso migliore e non la media. Appartenendo allo stesso gruppo di Lottomatica, propone spesso le stesse quote, e per confrontare le quote scommesse calcio AAMS un secondo conto nel medesimo gruppo porta di rado un prezzo migliore.
Calci d’angolo, combo e mercati sul singolo giocatore, che Goldbet tratta come specialità e bet365 moltiplica in centinaia di mercati per partita, si leggono con lo stesso strumento. Su una linea di calci d’angolo bastano due quote, 1/Kover + 1/Kunder, e tutto ciò che supera 1,000 è margine. La scala cambia con la multipla, dove i margini si moltiplicano tra loro. Tre eventi a 1,065 portano la somma a 1,065³, cioè 1,208; cinque eventi la spingono a 1,370, e il ritorno atteso scende a 73,0 € ogni 100 €. È contro questo prelievo del 27% che va pesato il boost fino al +354% di Eurobet sulle schedine da 5+ eventi.
Fuori dal circuito ADM, Pinnacle opera con licenza Curaçao e senza concessione italiana, e sulle principali leghe applica il 2–3%: più dell’1,5–2% di Betfair Exchange, che resta nel perimetro tutelato. Lì il confronto si chiude. Pinnacle non accetta più formalmente utenti italiani, e l’accesso passa spesso per una VPN, in violazione dei suoi termini e del quadro italiano. Le vincite vanno poi dichiarate all’IRPEF come «redditi diversi» al 23–43%, senza alcuna copertura del RUA.
Nel tennis la somma ha due soli addendi, 1/K1 + 1/K2, e il calcolo richiede pochi secondi. Sul circuito maggiore Planetwin365 resta nella fascia del 3–4% che applica agli sport popolari. Su Challenger e ITF, coperti da Snai e bet365, le AAMS scommesse tennis seguono un altro listino: bet365 passa dal 4–6% dei principali campionati al 6–8% su leghe minori e sport di nicchia, e Snai si colloca leggermente sopra la media sui campionati minori. Con una somma di 1,08 un prezzo equo di 2,00 scende a 1,85, e su 100 € giocati il bookmaker trattiene 7,4 €.
Proprio dove il bookmaker alza il margine, l’Exchange perde la sua arma. Un prezzo fissato dagli utenti esiste solo se c’è liquidità, e su leghe minori i mercati di Betfair restano spesso vuoti, con un palinsesto ridotto agli eventi di richiamo. La varietà si paga. Lo stesso vale per le 41 discipline di bet365, con nicchie come tennis tavolo, floorball e hurling che rientrano nella fascia del 6–8%: uscendo dai grandi campionati si rinuncia insieme all’alternativa a basso costo e ai margini più stretti.
Nelle scommesse live AAMS contano quello che lo scommettitore vede e la velocità con cui l’app accetta la giocata. Sul live streaming il catalogo più ampio del mercato italiano è quello di bet365, accessibile con un conto alimentato o una scommessa nelle 24 h precedenti, affiancato da Bet Builder, Player Builder ed Edit Bet. Goldbet trasmette oltre 25 eventi e registra le giocate live in meno di 5 secondi dall’app, che però rallenta negli orari di picco su connessioni mobili instabili. Per Snai il punto debole cade nello stesso momento: streaming ampio su calcio, tennis e basket, live su circa 17 sport, e un’app segnalata a tratti lenta nei picchi di traffico.
Planetwin365 copre 17 sport dal vivo con uno streaming meno esteso di quello di bet365 e un’app che talvolta rallenta durante gli eventi di grande richiamo. Sisal punta su MyCombo, il suo equivalente del Bet Builder, e sulle scommesse «on demand»; Eurobet offre un Bet Builder equivalente per il calcio, con streaming su eventi selezionati. A cambiare la natura della giocata è Betfair: sull’Exchange si può bancare un esito, cioè scommettere che non accada, una funzione propria del modello exchange.
Sulle scommesse virtuali AAMS Lottomatica ha uno dei cataloghi più ampi, e Goldbet, Eurobet e Planetwin365 ne propongono a loro volta. Un evento virtuale non ha forma, infortuni o notizie da studiare: la quota contiene già tutto ciò che si può sapere, margine compreso, e nessuna analisi sposta il vantaggio dalla parte del giocatore. Conta di più il ritmo. Più eventi si giocano, più volte si paga il margine, e sui virtuali la cadenza la decide l’operatore, non il calendario.
Il Cash Out chiude la scommessa prima della fine dell’evento a una cifra calcolata dall’operatore sulle quote del momento. Snai, Sisal, Lottomatica, Eurobet, bet365 e Planetwin365 lo offrono totale e parziale, e Goldbet lo prevede. Betfair lo applica sia allo sportsbook sia all’Exchange, il cui palinsesto si limita però agli eventi con liquidità.

Sulla ricevuta di un concessionario ADM la vincita figura per intero, senza trattenute visibili. Da qui nasce l’equivoco più diffuso sulla tassazione delle scommesse AAMS, perché l’imposta c’è e pesa a monte della giocata. L’ISI grava sul GGR del concessionario, cioè sulla differenza tra quanto i clienti puntano e quanto l’operatore restituisce in vincite. Colpendo proprio quello scarto, il costo finisce nel margine e quindi nella quota esposta in palinsesto. Allo Stato il giocatore non versa nulla in modo diretto. Lo paga in ogni quota, un po’ più bassa di quella che l’operatore potrebbe proporre senza imposta.
L’aliquota è passata dal 22% al 24,5%, e l’effetto si misura in centesimi. Con un margine lordo del 6%, su 100 € giocati allo Stato andavano 1,32 €, oggi ne vanno 1,47 €. Per incassare lo stesso netto di prima, 4,68 € ogni 100 €, il concessionario dovrebbe portare il margine al 6,20% circa. Su una singola schedina due decimi di punto percentuale non si notano, sul volume di una stagione sì. Sommando margine e imposta, la probabilità implicita nelle tre quote di un 1X2 sui principali siti ADM arriva al 105,5–107,5%. Quell’eccedenza oltre il 100% è il prezzo della tutela.
Betfair rende il meccanismo più leggibile degli altri. Sull’Exchange l’operatore agisce da sostituto d’imposta italiano: la commissione fissa del 4,5% sulle vincite nette include già l’aliquota, e sul conto arriva una somma su cui il fisco ha chiuso la partita. Vale per la tassazione delle vincite di scommesse sportive presso tutti i concessionari ADM, dove l’imposta è assolta alla fonte e la vincita non va riportata in dichiarazione. Su questo punto la differenza con i siti esteri è netta.
Pinnacle e 22Bet operano con licenza Curaçao e senza concessione ADM. Le loro vincite non sono tassate alla fonte, quindi entrano nell’IRPEF come «redditi diversi», con aliquote tra il 23% e il 43% secondo lo scaglione del contribuente. Ipotizzando un reddito di 32.000 € e una vincita di 6.000 €, l’intera vincita è tassata al 33%: 1.980 € all’erario, 4.020 € al giocatore. Un terzo del guadagno sparisce in un colpo solo, molto più di quanto margine e ISI sottraggano lungo un anno di giocate su un sito italiano a parità di importi.
Resta l’argomento delle quote. Pinnacle dichiara un margine del 2–3% su Serie A, Premier League e Champions, contro il 5% circa di Lottomatica e il 5–7% di Snai. Con circa 3 punti percentuali di vantaggio, recuperare quei 1.980 € attraverso quote migliori richiederebbe intorno ai 66.000 € di giocate. Su 22Bet il discorso cade del tutto, visto che il margine del 4–6% sulle principali leghe si sovrappone a quello dei concessionari. L’imposta invece rimane intera. Per uno scommettitore con un reddito medio, la quota più alta offerta all’estero raramente compensa ciò che l’IRPEF trattiene sulla vincita.
Il conto con l’IRPEF è soltanto la parte economica del problema. Sulle scommesse no AAMS pesa un rischio di natura diversa, che nessuna quota migliore può compensare. Le sanzioni dell’art. 4, comma 3, della L. 401/1989 prevedono una multa da 51 a 516 € o la reclusione fino a 3 mesi, e sono applicabili, almeno in astratto, anche al giocatore e non soltanto a chi organizza il gioco. Messa accanto alle offerte, la cifra pesa: la multa massima vale più di quattro volte il bonus massimo di 22Bet, sito con licenza Curaçao eGaming e nessuna concessione ADM, che arriva a 122 €. Quella minima equivale a 51 depositi da 1 €, la soglia d’ingresso dello stesso operatore.
Neppure il fisco offre una via d’uscita. Le vincite ottenute su siti scommesse senza licenza AAMS non vengono tassate alla fonte, quindi va dichiarata ogni somma come «redditi diversi», con aliquote dal 23% al 43%. Dichiarare la vincita significa però consegnare all’Agenzia delle Entrate la prova di aver giocato con un operatore illegale, cioè proprio il presupposto delle sanzioni appena descritte. Chi non dichiara lascia invece inadempiuto un obbligo fiscale. Nessuna strada è pulita. Sul concessionario ADM il dilemma non si pone, perché l’imposta è già assorbita nella quota e la giocata non va spiegata a nessuno.
Il danno più serio riguarda chi gioca in modo problematico. Il Registro Unico Autoesclusioni permette di chiudersi l’accesso a tutti i bookmaker ADM con una sola richiesta, ma il suo perimetro coincide con quello delle concessioni italiane. Pinnacle e 22Bet, entrambi con licenza Curaçao, ne restano fuori, e lo stesso vale per qualunque sito che abbia soltanto una licenza maltese MGA. Per uno scommettitore che si è autoescluso, questi indirizzi restano aperti come prima.
Il caso di Pinnacle, licenza Curaçao tramite Antillephone N.V. e nessuna concessione ADM, chiarisce che cosa c’è dietro la VPN. L’operatore promette di non chiudere i conti vincenti e di accettare puntate professionali di importo alto, ma dopo il giro di vite ADM non accetta più formalmente utenti italiani. Quella promessa vale quindi per clienti tra cui l’italiano non figura. Entrare con una VPN aggira il blocco senza sanare nulla: viola i termini dell’operatore e il quadro italiano allo stesso tempo. Il giocatore si ritrova così in difetto verso entrambe le parti che dovrebbero tutelarlo.
Discorso analogo per i siti scommesse no AAMS con bonus senza deposito, che inseguono proprio chi cerca un ingresso «gratis». Pinnacle non offre bonus per scelta aziendale, mentre 22Bet lega il suo 100% al primo deposito. Un credito senza deposito esiste anche tra i concessionari: Snai riconosce 15 € al perfezionamento dell’identità, dentro le regole ADM. Fuori da quelle regole il passaggio delicato arriva al prelievo. Su 22Bet sono segnalate verifiche KYC lente e sospensioni temporanee dei prelievi per controlli antifrode, con un’assistenza solo in parte in italiano. Senza concessione ADM, un eventuale reclamo non trova un’autorità italiana a cui rivolgersi.
Per chi gioca dall’Italia conta la concessione ADM, non la sede della società. bet365, Betfair e Planetwin365 fanno capo a società con sede a Malta, ma operano con le concessioni GAD n. 16030, 16028 e 16007. Un sito che possiede soltanto la licenza MGA o Curaçao resta fuori sia dal RUA sia dalla tassazione alla fonte.

La concessione ADM protegge il conto, la giocata e l’autoesclusione, ma non cambia la matematica della quota. Ogni bookmaker trattiene una parte di ciò che riceve, e su un’intera stagione quella parte pesa. Ipotizzando 100 scommesse singole da 10 €, il volume giocato arriva a 1.000 €. Con il margine del 5–7% che Snai applica sulla Serie A, la perdita attesa sta fra 50 € e 70 €. Planetwin365, con il 3–4% sugli sport popolari, la porta a 30–40 €. Sull’Exchange di Betfair il costo implicito dell’1,5–2% scende a 15–20 €, a patto di trovare liquidità: sulle leghe minori i mercati restano spesso vuoti, e la commissione del 4,5% sulle vincite nette non prevede sconti.
È la multipla a cambiare l’ordine di grandezza. Applicato a ogni evento della schedina, il margine si moltiplica: con il 5% per evento, una combinazione di cinque esiti restituisce in media 0,95 elevato alla quinta, circa il 77,4% del giocato. Sui 1.000 € della stagione la perdita attesa sale così a circa 226 €. Con il 7% si arriva a 0,93 alla quinta, cioè circa 304 €. Proprio sulle cinque partite puntano alcune promozioni. Sisal lega il rollover del benvenuto a schedine con almeno 5 eventi e quota totale di 6,00, mentre Eurobet riserva il boost fino al +354% alle multiple da 5 eventi in su. Quel boost va pesato contro un 22–30% trattenuto in media, non contro la vincita sperata.
Nemmeno il bonus di benvenuto sposta il segno del conto. Un 100% fino a 500 € vale circa 350 €, una volta sola e al primo deposito. Il margine invece lavora su ogni schedina, settimana dopo settimana. Con 1.000 € giocati in multiple da cinque eventi, i circa 226 € di perdita attesa si mangiano due terzi di quel valore. Raddoppiando il volume, la perdita attesa supera il bonus intero.
Il risparmio offerto dai siti senza concessione ADM si misura in pochi euro. Pinnacle, con licenza Curaçao e nessuna concessione ADM, ha un margine del 2–3% sulle principali leghe. Rispetto al 3–4% di Planetwin365 la differenza è di circa un punto percentuale, cioè 10 € su 1.000 € giocati. La multa minima prevista dall’art. 4 c. 3 della L. 401/1989 parte da 51 €. Il conto non torna. Pinnacle, per di più, non accetta più formalmente utenti italiani, e l’accesso via VPN viola sia i termini dell’operatore sia il quadro italiano. Le vincite non sono tassate alla fonte, vanno dichiarate come «redditi diversi» al 23–43% e restano fuori dalla copertura del RUA.
Quella perdita attesa è una media, non un tetto. In una stagione storta il saldo può andare ben oltre, e nessuna concessione lo impedisce. Conviene quindi fissare in anticipo la cifra che si è disposti a spendere, come prezzo di un passatempo e non come capitale da far fruttare. Se la stagione costa più del previsto, lo strumento giusto è l’autoesclusione dal RUA, valida su tutti i concessionari ADM, non un deposito in più per rientrare.