
Dietro le VIP Scommesse in Italia ci sono tre cose diverse: i club fedeltà dei bookmaker ADM, le quote sui personaggi famosi e gli esperti di pronostici «VIP» a pagamento. Sul fronte dei club, Snai affianca un doppio programma, Vip Shop e Snai+, articolato su cinque livelli. Con We Sisal, Sisal prevede sette livelli per categoria e Sisal Points convertibili fino a 1.500 €. Il Priority Club di Eurobet rende pubbliche le soglie fino al livello Master e riserva lo Star a chi riceve un invito. Il ritorno di questi club, però, resta una piccola parte del margine pagato.
Il bilancio è chiaro. Dal club fedeltà torna indietro una frazione minima del margine, e il trattamento davvero personale si apre solo su invito, a volumi a cinque zeri. Le quote sui VIP dello spettacolo costano più di quelle sul calcio, ma nei palinsesti legali si consultano gratis. Quanto ai canali «VIP» a pagamento, non offrono nulla che l’offerta legale non dia già. In cambio tolgono al giocatore le protezioni e il vantaggio fiscale del concessionario.
Nelle scommesse VIP la stessa parola lavora per tre padroni. Designa, sul sito di un bookmaker con concessione ADM, il club fedeltà: un sistema di livelli e punti agganciato al volume giocato. Nel palinsesto Spettacolo indica le persone su cui si punta, a cominciare dai concorrenti del Grande Fratello VIP. Diventa poi, nei canali a pagamento, l’etichetta di un abbonamento a pronostici presentato come accesso riservato. Solo la prima accezione è un servizio dell’operatore. Le altre due condividono con essa la parola e poco altro, a partire da chi incassa il denaro del giocatore.
Il club fedeltà è l’unico caso in cui il bookmaker mette sul tavolo qualcosa di suo, con regole scritte e sotto la supervisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le architetture cambiano da un operatore all’altro. Snai affianca Vip Shop e Snai+ su 5 livelli, We Sisal ne prevede 7 per ogni categoria di gioco, mentre il Priority Club di Eurobet si ferma a 4, con l’ultimo, Star, aperto solo su invito. Paga sempre lo scommettitore. Ogni punto accreditato restituisce una parte del margine già incorporato nelle quote, e il ritorno resta una frazione piccola di quanto il conto ha versato. Il prezzo dello status è la costanza: da Snai i punti si azzerano a fine mese, da Eurobet il livello scende in automatico se il volume cala.
Con le scommesse sui personaggi il VIP smette di essere il cliente e diventa l’oggetto della giocata. Si tratta di un mercato quotato come gli altri nel palinsesto Spettacolo: Snai, Sisal, Lottomatica, Goldbet, Planetwin365 e AdmiralBet vi includono GF VIP e Sanremo, Eurobet aggiunge X Factor e la politica, mentre bet365 tiene questa sezione più ridotta rispetto ai bookmaker italiani. Accedervi non costa nulla oltre all’importo giocato. Pesa invece la quota: Snai indica un margine oltre il 15% sull’antepost di spettacolo, contro il 5–6% della Serie A, e lo stesso euro compra così meno probabilità di vincita sul reality che sul campionato.
Resta la terza accezione, la più lontana dal bookmaker. Un esperto di pronostici «VIP» a pagamento vende pronostici o presunti «sistemi» e incassa l’abbonamento a prescindere dall’esito: lo scommettitore paga due volte, prima l’accesso e poi l’importo giocato. Chi vende non è un concessionario, perciò il rapporto si svolge fuori dal perimetro ADM e lontano dalle protezioni che accompagnano il conto di gioco. Quando il canale indirizza verso siti senza concessione, si perde pure il vantaggio fiscale del circuito legale. Nessuna quota è garantita, e un abbonamento non modifica questa aritmetica.
Messe una accanto all’altra, le tre accezioni si separano su quattro domande pratiche: chi offre il prodotto, chi lo paga, se l’ADM lo vigila e che cosa rischia chi lo usa. Conviene giudicare su questi criteri qualsiasi offerta etichettata come VIP, prima ancora di guardarne il nome.
| Accezione | Chi la offre | Chi paga | Tutela ADM | Rischio per il giocatore |
|---|---|---|---|---|
| Club fedeltà | Bookmaker con concessione ADM (es. Snai, Sisal, Eurobet) | Lo scommettitore, tramite il margine sulle quote | Sì, l’operatore è vigilato | Giocare più del previsto per mantenere il livello |
| Scommesse sui personaggi | Bookmaker ADM nel palinsesto Spettacolo | Lo scommettitore, con un margine più alto del calcio | Sì, mercato del palinsesto legale | Margine oltre il 15% sull’antepost (Snai) |
| Tipster a pagamento | Terzi, non concessionari | Lo scommettitore, con abbonamento più puntate | No | Pagare pronostici senza garanzia, fuori dalle protezioni del concessionario |
La colonna della tutela divide la tabella in due blocchi. Due accezioni su tre vivono dentro il circuito legale e costano attraverso il margine, e per questo si possono misurare e confrontare da un operatore all’altro. La terza aggiunge un costo fisso a quello delle quote e toglie la garanzia del concessionario: è l’unica in cui il giocatore spende prima ancora di aver scommesso.
Ciascuno dei tre usa la parola per vendere esclusività. Il bookmaker la attacca ai gradini più alti del club, il palinsesto la eredita dal titolo del Grande Fratello VIP, i canali a pagamento la prendono in prestito per far sembrare riservato un pronostico. Il nome resta identico, mentre chi incassa cambia ogni volta.
Il primo dei tre significati è l’unico che un concessionario mette per iscritto in un regolamento, ed è su questo terreno che si confrontano i VIP bookmaker in Italia. Tutti e otto gli operatori sono vigilati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con ciò che la vigilanza comporta: conto tutelato, vincita già netta, verifiche documentali e limiti fissati dall’operatore. Sulla carta i club si assomigliano, tra livelli, punti e premi. Cambia il punto in cui le regole smettono di essere pubbliche. Eurobet le pubblica fino al Master e chiude lo Star su invito, AdmiralBet tiene riservati i gradini alti fino al Diamond, Bet365 non dichiara alcuna soglia d’ingresso al proprio VIP.
Entrare al primo gradino costa poco. La salita è un’altra faccenda, perché i livelli visibili sono tarati sul giocatore comune e restituiscono una frazione minima di ciò che si gioca. Manager dedicato, inviti allo stadio e omaggi compaiono quando il volume annuo arriva a cinque zeri, una fascia che con le scommesse occasionali non ha nulla a che fare. Chi gioca qualche centinaio di euro al mese resta nella zona in cui i premi si contano in punti e bonus di compleanno.
Prima dei punti, però, contano dati più banali: la soglia del deposito, l’attesa per un prelievo, il massimale del bonus e la funzione che distingue ciascun marchio. Un livello alto non compensa un bonifico fermo per cinque giorni lavorativi. Nei bonus di benvenuto, la cifra in vetrina dice meno del requisito di giocata che la accompagna, ed è lì che le offerte si separano davvero.
| Operatore | Licenza | Deposito minimo | Tempi di prelievo | Bonus di benvenuto | Funzione distintiva |
|---|---|---|---|---|---|
| Snai | ADM n. 15215 | 5 € | 24–72 h e-wallet, 3–5 gg bonifico | fino a 25 € + rimborso fino a 15 € | Vip Shop + Snai+, 5 livelli |
| Sisal | ADM n. 15222 | 10 € | 24–72 h e-wallet, 3–5 gg carta e bonifico | fino a 105 €, 1x | We Sisal, 7 livelli per categoria |
| Eurobet | ADM n. 15218 | 10 € | 24 h Master e Star, 2–5 gg Classic ed Expert | fino a 2.520 €, 8x | Priority Club, 4 livelli |
| Lottomatica | ADM GAD n. 16009/16010 | 10 € | 24–72 h e-wallet, 3–5 gg bonifico | fino a 2.050 €, 3x a quota 3,50 | Premium Club, oltre 1.700 punti vendita |
| Goldbet | ADM | 10 € | immediato e-wallet, 2–3 gg carte | fino a 2.050 € + 100 € freebet | Gold Club ed Extra Bet Club |
| Bet365 | ADM n. 15253/GAD 16030 | 5 € | 24 h e-wallet, 1–3 gg carte | 100% fino a 500 € Fun Bonus | oltre 20.000 eventi live al mese |
| Planetwin365 | ADM n. 15242 | 10 € (20 € per il bonus) | 24 h PayPal e Apple Pay, 2–5 gg carte | fino a 2.200 € | margine 3–4% sulla Serie A |
| AdmiralBet | ADM/GAD n. 16048 | 20 € | 24–48 h e-wallet, 3–5 gg carta | fino a 7.000 € con SPID | VIP Club, cashback fino al 15% |
I massimali più alti si appoggiano al casinò o a requisiti pesanti: i 7.000 € di AdmiralBet passano dalla registrazione SPID e comprendono Fun Bonus e free spin, i 2.520 € di Eurobet includono un Fun Bonus casinò e un requisito di 8x sulla parte sportiva. All’estremo opposto, i 105 € di Sisal chiedono un 1x sulla parte reale. Solo Eurobet lega la velocità dei prelievi al livello del club; Goldbet paga subito su e-wallet senza condizioni di status.
Snaitech S.p.A., con sede a Porcari (Lucca) e controllata dal gruppo Playtech, opera online in Italia dal 2003 con la concessione ADM n. 15215. Doppio il programma fedeltà, Vip Shop più Snai+, su cinque livelli: i punti maturano su sport, ippica, casinò, poker e virtuali. Ne trae vantaggio chi distribuisce il gioco su più prodotti. Dietro il sito c’è una rete di oltre 1.500 ricevitorie, dove la Snai Card permette di ritirare le vincite all’istante. Per aprire il rapporto bastano 5 € di deposito, e una singola si gioca da 0,05 €.
A frenare chi punta alla cima è il calendario: i punti si azzerano a fine mese, e il livello massimo va mantenuto con volumi molto alti, rinnovati ogni trenta giorni. Modesto il benvenuto, fino a 25 € alla convalida del conto più un rimborso fino a 15 € sulla prima giocata perdente, con requisito di 6x e quota minima 1,50. Con un 6x, 15 € di bonus diventano 90 € da rigiocare prima di poterli prelevare. Lo streaming copre meno eventi di Bet365. Snai si adatta allo scommettitore che vive di ippica e ricevitoria; per chi insegue lo status, il reset mensile trasforma il club in un abbonamento da rinnovare.
Sisal S.p.A., milanese, fondata nel 1945 e controllata da Flutter Entertainment dal 2022, opera con la concessione ADM n. 15222. We Sisal, l’ex My Sisal, divide il programma per categoria di gioco, con sette livelli ciascuna: cinque mensili e due annuali. Ai gradini più alti i Sisal Points si convertono in bonus fino a 1.500 €. Punti extra arrivano dal Tipster, la piattaforma social gratuita di pronosticatori integrata nel sito. In esclusiva c’è Scommesse On Demand: il cliente propone la giocata, Sisal la quota.
Quei livelli richiedono pazienza per essere letti e il consenso alla profilazione per essere attivati. Pesa soprattutto il coefficiente sulle singole, fissato a 0,5x contro l’1x delle triple: a parità di importo giocato, una singola matura la metà dei punti. Così il programma spinge verso le multiple, cioè verso le giocate in cui il margine del bookmaker si somma evento dopo evento, con un 5–7% già sulla Serie A e un 8–10% sulle minori. Leggero invece il requisito di benvenuto: 1x sulla parte reale dei 105 €, contro il 6x di Snai e l’8x di Eurobet. Conviene a chi costruisce multiple e accetta la profilazione.
Eurobet Italia S.r.l., con sede a Roma e parte del gruppo Entain, opera dal 2006 con la concessione ADM n. 15218. Nel Priority Club i livelli sono quattro, Classic, Expert, Master e Star, con Vip Manager personale, Ruota dei Bonus, chat prioritaria, prelievi velocizzati e bonus a Natale e al compleanno. Pubbliche le soglie fino al Master: 250 €, 1.000 € e 2.500 € di deposito mensile qualificante. Lo Star resta su invito. Sul gioco, i Priority Points maturano a 2 punti ogni 10 € in singola e a 3 in multipla, un rapporto punti-volume dello 0,2% e dello 0,3%.
Con 500 € al mese giocati in singole, il volume corrisponde a 50 blocchi da 10 €.
Moltiplicati per 2 punti, i blocchi danno 50 × 2 = 100 Priority Points nel mese. In multipla, lo stesso volume ne darebbe 150.
Ipotizzando che i 500 € giocati coincidano con 500 € depositati, la soglia del Classic, 250 €, è superata, mentre quella dell’Expert, 1.000 €, resta a metà strada. Si arriva al più basso dei quattro livelli.
Per il Master servono 2.500 € al mese, pari a 30.000 € in un anno: solo da lì i prelievi scendono a 24 ore.
Mantenere quel ritmo è la vera prova, perché la retrocessione è automatica: basta un mese di volume in calo per scendere di livello. Tra Classic ed Expert i prelievi richiedono 2–5 giorni lavorativi, e l’assistenza serale non sempre risponde con prontezza. Complesso da leggere pure il Welcome Bonus 4 You, fino a 2.520 € tra bonus scommesse, Fun Bonus casinò e una freebet da 7 €, con 8x sui bonus sportivi e quota minima 1,50. Ne esce un club adatto a chi deposita con costanza cifre alte; a 500 € al mese consegna punti e poco altro.
Lottomatica S.p.A. fa capo a Lottomatica Group, quotata alla Borsa di Milano, e opera con la concessione ADM GAD n. 16009/16010. Online dal 2007 con il marchio Better, ha preso il nome attuale nel 2022. Nel Premium Club ogni euro giocato su sport, casinò e poker genera Punti Bonus e punti Status, gestiti dall’app senza passaggi esterni. Pesa a terra la rete Better, con oltre 1.700 punti vendita. Sulla Serie A il margine si ferma al 5–6%, con un payout medio del 93–94%.
Fino a 2.050 € arriva il bonus di benvenuto, 2.000 € dei quali in forma progressiva sul volume, con requisito 3x e quota minima 3,50. Quella quota corrisponde a una probabilità implicita massima del 28,6%, dato che 1 diviso 3,50 dà 0,286: per sbloccare il bonus si gioca su esiti che, secondo la quota stessa, falliscono più di sette volte su dieci. La registrazione con SPID aggiunge offerte senza deposito. Restano i difetti: chat live solo per gli iscritti, termini complessi sul Bonus Doppia Chance, prelievi non sempre immediati fuori dai livelli Premium alti e un palinsesto storicamente meno profondo di Bet365 sugli sport minori. Lottomatica rende al meglio con chi alterna sport, casinò e poker e frequenta la ricevitoria.
Goldbet fa capo a una società di Bolzano controllata dal gruppo Lottomatica dal 2019 ed è online in Italia con licenza ADM dal 2015. Due i club, Gold Club ed Extra Bet Club, con punti convertibili in bonus. Nessuno degli otto paga più in fretta: pagamento immediato su PayPal, Skrill e Neteller, 2–3 giorni lavorativi su carte e Postepay, fino a 5 per il bollettino postale. Oltre 800 punti vendita e la liquidità del gruppo Lottomatica completano il profilo.
Proprio Skrill e Neteller sono esclusi dal bonus di benvenuto, così due dei metodi più rapidi non valgono per l’offerta. I 50 € della prima ricarica chiedono un 6x su multiple da almeno tre eventi a quota 1,50, quindi 300 € di giocate, e la parte progressiva fino a 2.000 € scade in 7 giorni. Più stretta la freebet Extra Bet Club da 100 €, valida su multiple da cinque selezioni o più a quota minima 10,00: una probabilità implicita del 10%, nove giocate su dieci perse secondo la quota. Goldbet serve a chi preleva spesso e gioca multiple lunghe senza contare troppo sul bonus.
Bet365 lavora in Italia dal 2012, ma la concessione ADM n. 15253/GAD 16030 è intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, che risponde alla Malta Gaming Authority: un dettaglio che confonde chi verifica il registro. Sul campo contano altri numeri: oltre 20.000 eventi live al mese, streaming gratuito su migliaia di partite l’anno, margine del 4–6% su Serie A e cinque principali leghe europee, assistenza telefonica diretta 24/7. Più ristretto, rispetto ai bookmaker italiani, il palinsesto Spettacolo. Basta un deposito di 5 € per il benvenuto, un 100% fino a 500 € in Fun Bonus; il codice CIP365 è facoltativo e non cambia l’offerta.
Riservato ai clienti più attivi, il VIP interno esiste solo su invito diretto, senza regole pubbliche d’ingresso, e porta bonus personalizzati e limiti di puntata aumentati. Sui conti vincenti accade l’inverso: storicamente i limiti di puntata vengono stretti in modo aggressivo. Alzati per chi gioca molto, abbassati per chi vince, gli stessi limiti mostrano quale cliente il club voglia trattenere. Sui bonus i termini sono tra i più rigidi, con richieste documentali dopo la registrazione talvolta inattese. Si sceglie Bet365 per palinsesto e prezzo; lo status, per chi lo riceve, resta un invito che non si può chiedere.
Planetwin365 è un marchio del gruppo austriaco SKS365, gestito in Italia da PWO Limited con la concessione ADM n. 15242 e passato nell’orbita Lottomatica nel 2023. Margine del 3–4% sulla Serie A e del 5–7% sulle minori, contro il 5–7% e l’8–10% di Sisal, Goldbet e AdmiralBet: l’argomento è il prezzo. Completano il quadro 23 sport in palinsesto, 17 con live, un’app da 4,7/5 su App Store con oltre 6.000 recensioni e più di 1.000 punti vendita. Le quote maggiorate periodiche si aggiungono al live.
Meno strutturato dei concorrenti è il programma fedeltà sulle scommesse, e qui il conto va rovesciato. Tra il 3–4% di Planetwin365 e il 5–7% di Eurobet corrono 1–4 punti percentuali di margine. Nell’ipotesi più stretta, un solo punto vale cinque volte il rapporto dello 0,2% con cui il Priority Club converte le singole in punti. Ben 2.000 dei 2.200 € di benvenuto sono Play Bonus Slot; la parte sport vale il 50% del deposito fino a 100 €, con multiple minime da quattro eventi, quota minima 1,50 per evento e 5,00 totale, spesso legate a un solo evento come il Mondiale. Servono 20 € di deposito per il bonus, e la verifica dei documenti a volte è lenta. Chi bada al prezzo più che allo status trova qui il conto più conveniente.
AdmiralBet fa capo ad Admiral Interactive S.r.l. di Rimini, gruppo Novomatic, ed è online dal 2018 con la concessione ADM/GAD n. 16048, già 15096. Ricco sulla carta il VIP Club: cinque livelli Bronze, Silver, Gold, Platinum e Diamond, cashback settimanale fino al 15%, manager VIP dedicato ai livelli alti, inviti agli eventi Admiral. Completano l’offerta le slot esclusive Novomatic e Greentube, come Book of Ra e Dolphin’s Pearl.
Quella carta resta in parte coperta. Un punto matura ogni 10 € giocati sulle slot, e la struttura completa non è pubblica: i livelli massimi, Diamond compreso, si aprono solo su invito. Allo stesso casinò guarda il pacchetto da 7.000 € con SPID, fatto di 2.000 € in Fun Bonus, 1.000 free spin e un 200% fino a 5.000 € sul primo deposito; chi si registra senza SPID riceve un pacchetto ridotto. Il deposito minimo di 20 € è il più alto degli otto, la live chat soffre malfunzionamenti frequenti e i metodi di prelievo sono meno numerosi che altrove. AdmiralBet conviene a chi alterna slot e sport; lo scommettitore puro paga l’ingresso più caro per un club che non mostra le proprie regole.
Nessun programma prevale su tutti i fronti. Quanto a leggibilità vince Eurobet, con soglie pubbliche e prelievi in 24 ore dal Master in su. We Sisal converte punti in bonus fino a 1.500 €, AdmiralBet promette un cashback fino al 15%, Snai premia chi gioca su più prodotti. Sullo sport, un margine basso rende più di qualunque livello.
Quasi mai. Ogni euro aggiunto per salire paga per intero il margine del bookmaker, che sulla Serie A vale il 3–7% a seconda dell’operatore, e il club ne restituisce decimi. Una volta raggiunto, il livello va difeso mese per mese, e basta una flessione per perderlo. Giocare per inseguire uno status equivale a comprarlo.

Fuori dai club fedeltà, la parola cambia oggetto. Le scommesse sui VIP sono quelle sui personaggi dello spettacolo, e sui siti ADM non richiedono livelli né inviti: stanno nel palinsesto Spettacolo, accanto a Sanremo, aperte a chiunque abbia un conto. Snai, Sisal, Lottomatica, Planetwin365 e AdmiralBet vi inseriscono il GF VIP. Goldbet ed Eurobet aprono mercati sulla politica, ed Eurobet pure su X Factor. Bet365, che sul calcio vanta il palinsesto più profondo, sullo spettacolo resta limitata rispetto ai bookmaker italiani. L’accesso è libero. Il prezzo invece si legge nella quota, e qui diventa caro.
Il mercato principale è l’antepost sul vincitore. Nell’edizione 2026 Alessandra Mussolini compare a quota 2,75 su Sisal e a quota 3,00 su Snai. Trasformate in probabilità implicite, le due cifre raccontano due giudizi diversi: 1 diviso 2,75 dà il 36,4%, 1 diviso 3,00 dà il 33,3%. Sulla stessa concorrente i due bookmaker si separano di oltre 3 punti percentuali. In denaro, 10 € puntati restituiscono in caso di vittoria 27,50 € da una parte e 30,00 € dall’altra, cioè circa il 9% in più per la stessa identica previsione.
Una singola quota non rivela il margine. Per misurarlo bisogna sommare le probabilità implicite di tutti i concorrenti in gara. In un mercato equo il totale sarebbe il 100%, mentre sul vincitore del GF VIP supera il 115%. Quell’eccedenza è il margine, l’overround degli operatori anglosassoni, e sulle principali competizioni sportive si ferma al 4–7%. Tradotto in restituzione, 1 diviso 1,15 dà 0,87: su 100 € distribuiti sull’intero tabellone tornano meno di 87 €, contro i 93–95 € di un mercato calcistico con margine tra il 7% e il 5%. Rapportando 15 a 7 si ottiene poco più di 2, rapportandolo a 5 si arriva a 3.
Il confronto tra gli otto operatori mostra che il prezzo dello spettacolo non segue quello dello sport. I margini sul calcio sono dichiarati da tutti, quello sullo spettacolo da uno solo, e la colonna dei palinsesti indica dove si trovano le quote scommesse GF VIP e su cos’altro.
| Operatore | Margine Serie A | Margine campionati minori | Palinsesto Spettacolo |
|---|---|---|---|
| Snai | 5–6% | 7–9% | GF VIP, Sanremo (antepost oltre 15%) |
| Sisal | 5–7% | 8–10% | GF VIP, Sanremo |
| Eurobet | 5–7% | 8–9% | GF VIP, Sanremo, X Factor, politica |
| Lottomatica | 5–6% | 7–9% | GF VIP, Sanremo |
| Goldbet | 5–7% | 8–10% | GF VIP, Sanremo, politica |
| Bet365 | 4–6% | 6–8% | limitato |
| Planetwin365 | 3–4% | 5–7% | GF VIP, Sanremo |
| AdmiralBet | 5–7% | 8–10% | GF VIP, Sanremo |
Snai dichiara un antepost sullo spettacolo oltre il 15%, eppure su Mussolini paga 3,00 contro il 2,75 di Sisal. Il margine è infatti una media sull’intero tabellone, e il singolo nome può essere quotato meglio o peggio della media. Quel 9% di scarto tra due operatori superano l’intero margine di Planetwin365 sulla Serie A, che è del 3–4%. Ne segue che sullo spettacolo confrontare le quote rende più che sul calcio. I due operatori più economici sui campionati maggiori, Planetwin365 e Bet365, non portano lo stesso vantaggio sul GF VIP: la seconda ha un palinsesto ridotto, e della prima non è noto il margine su questi mercati.
Sisal offre una strada alternativa con le Scommesse On Demand: lo scommettitore propone la giocata e Sisal la quota. Su un reality può sembrare il modo per uscire dal tabellone standard. Una scommessa costruita su richiesta ha però un solo prezzo, quello fissato da chi la riceve, e nessuna seconda quota con cui misurarlo. Prima di accettarla, conviene verificare la probabilità implicita con la stessa divisione usata sopra e confrontarla con le quote dei mercati ordinari sullo stesso evento.
No. Un mercato antepost resta aperto solo finché l’esito è incerto. Con la proclamazione del vincitore le giocate vengono liquidate e il mercato di quell’edizione si chiude. Su un risultato già noto non esiste quota, quindi nel palinsesto Spettacolo le quote attive riguardano soltanto l’edizione in corso.
Quelle quote sull’edizione in corso sono pubbliche. Chi vende consigli scommesse VIP sul Grande Fratello o su Sanremo vende, nella sostanza, l’accesso a un mercato che Snai, Sisal, Eurobet, Lottomatica, Goldbet e AdmiralBet espongono gratuitamente nel palinsesto Spettacolo a qualsiasi titolare di un conto. Eurobet ha il palinsesto più dettagliato e, oltre a GF VIP e Sanremo, quota X Factor e la politica. Goldbet affianca allo spettacolo le scommesse politiche, mentre Bet365 tiene un’offerta di spettacolo limitata rispetto ai bookmaker italiani. Il prezzo esposto contiene già l’imposta che il concessionario versa sotto la vigilanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nessun abbonamento serve per vedere una quota.
Chi cerca il parere di altri scommettitori trova la soluzione legale già dentro un sito ADM. Sisal integra una piattaforma social chiamata Tipster, una community di pronosticatori consultabile senza costi, e la partecipazione genera Sisal Points aggiuntivi nel programma We Sisal. Il meccanismo è l’opposto di quello dei canali a pagamento, perché qui è l’operatore a premiare chi partecipa. Resta un limite: per attivare il programma fedeltà Sisal chiede il consenso alla profilazione, e i pronostici della community non sono più fondati di quelli di un canale privato. Sono soltanto gratuiti. Per una giocata che il palinsesto non prevede, Sisal offre Scommesse On Demand: l’utente propone l’evento e il bookmaker lo quota.
Un consiglio a pagamento si giudica con l’aritmetica della quota. Con una quota di 1,50, 1 diviso 1,50 dà 0,667. Lo stesso bookmaker stima quindi che l’esito manchi una volta su tre, e quella stima incorpora già il suo margine, che per Sisal, Eurobet e Goldbet vale circa il 5–7% sulla Serie A. Andare in pari a quota 1,50 richiede due giocate vincenti su tre, a quota 2,00 una su due. L’abbonamento al canale si aggiunge come costo fisso, e l’esperto di pronostici deve recuperarlo prima che il cliente veda un euro di profitto.
Il resto dell’offerta, cioè quello che sul sito ADM non si trova, è rischio. Un gruppo VIP scommesse su un’app di messaggistica o un «VIP system» venduto in abbonamento non è sottoposto ad alcuna vigilanza. Se il consiglio si rivela sbagliato, non esiste reclamo possibile, e se il pagamento sparisce non c’è un concessionario a cui rivolgersi. Quando il canale indirizza le giocate verso un sito senza concessione ADM, lo scommettitore perde insieme la tutela dell’Agenzia e il vantaggio fiscale di una vincita tassata alla fonte. A quel punto la parola «VIP» descrive soltanto chi incassa l’abbonamento.
Un servizio serio pubblica lo storico completo dei pronostici, perdite comprese, e calcola il rendimento sulle quote reali. Non vende certezze, non chiede di installare file esterni e non spinge verso siti senza concessione ADM. Il segnale opposto è la promessa di guadagno fisso: nessuna quota la consente.

Quella spinta verso siti senza concessione è il punto in cui la differenza diventa una cifra precisa. Sui bookmaker ADM l’imposta unica sulla raccolta a distanza è al 24,5% dal 2025, per effetto della Legge di Bilancio 207/2024, contro il 22% applicato nel periodo 2016–2024. Grava sul margine dell’operatore. Al giocatore la vincita arriva già netta: il concessionario trattiene alla fonte e in dichiarazione IRPEF non va riportato nulla. Il regime vale per Snai come per bet365, la cui concessione n. 15253 figura nel registro ADM a nome di Hillside (New Media Malta) Plc. Il nome diverso non cambia la fiscalità.
Su questo sfondo va letto il cashback dei club VIP. Il rimborso di una parte delle perdite viene presentato come «restituzione», e la cifra ha senso soltanto accanto a ciò che il margine sottrae nello stesso periodo. Sulla Serie A Sisal, Eurobet, Goldbet e AdmiralBet lavorano con un margine del 5–7%. Con un cashback del 10%, tipico della promessa di un livello alto, il calcolo è breve.
Ipotizzando 500 € di perdite nette in un mese e un cashback del 10%, il rimborso è di 50 €.
Per perdere in media 500 € con un margine del 5% servono 10.000 € di volume giocato (500 diviso 0,05). Con il 7% bastano circa 7.143 €.
Rapportati a quel volume, i 50 € rimborsati valgono lo 0,5% nel primo caso e lo 0,7% nel secondo.
Il margine effettivo scende così dal 5% al 4,5% oppure dal 7% al 6,3%. Il cashback copre un decimo della perdita attesa e gli altri nove decimi restano al bookmaker.
Il confronto con l’imposta rende la proporzione ancora più chiara. Su quei 500 € di margine l’operatore versa allo Stato 122,50 €, contro i 110 € dovuti con la vecchia aliquota del 22%. Al giocatore ne tornano 50. Nemmeno il cashback settimanale fino al 15% del VIP Club Admiral ribalta il quadro: su 500 € di perdite sono 75 €, cioè tra 0,75 e 1,05 punti percentuali di margine in meno. Si tratta di uno sconto sul prezzo della quota, utile a chi giocherebbe comunque quei volumi e irrilevante per le probabilità di chiudere in attivo.
Fuori dal circuito ADM il conto cambia segno. Le vincite su siti senza concessione italiana rientrano nei Redditi Diversi e sono tassate in modo progressivo, fino al 43% oltre 50.000 € di imponibile. Se uno scommettitore già sopra quella soglia incassa 10.000 € da un bookmaker straniero, 4.300 € vanno in imposta e sul conto ne restano 5.700. La stessa vincita ottenuta su Eurobet o su Sisal arriva intera, perché l’imposta è già stata assolta a monte. L’obbligo di dichiarare passa interamente al giocatore.
Qualunque «VIP experience» offerta da un operatore offshore chiede quindi di rinunciare a due cose insieme. La prima è la supervisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sul conto di gioco e sui pagamenti. La seconda è la vincita netta. Prima di valere qualcosa, ogni vantaggio promesso dovrebbe recuperare fino a 43 centesimi per euro vinto, mentre un cashback del 10% sposta il margine di mezzo punto percentuale.
L’imposta grava sul concessionario, non sul singolo scommettitore. Si calcola sul margine, cioè sulla differenza tra quanto viene giocato e quanto viene pagato in vincite, e dal 2025 l’aliquota è del 24,5%. Per il giocatore la conseguenza pratica è una sola: le quote e le vincite mostrate sul sito ADM sono già al netto.
Nessuno trattiene l’imposta alla fonte, quindi la vincita va dichiarata come Reddito Diverso e tassata con aliquota progressiva, fino al 43% oltre 50.000 € di imponibile. Si perde la supervisione ADM sul conto di gioco, e nessun programma fedeltà straniero compensa insieme quella tutela e la differenza d’imposta.
Il prezzo di una scommessa sta nel margine incorporato nella quota, e nessun livello fedeltà lo tocca. Chi sale da Classic a Master nel Priority Club di Eurobet gioca la Serie A con lo stesso margine del 5–7% applicato a un conto aperto ieri. Il club, in cambio, restituisce lo 0,2% del volume in singola, circa 1 € ogni 500 €. Molto più pesa la scelta del bookmaker su cui piazzare la giocata. Planetwin365 lavora sulla Serie A con un margine del 3–4%, Snai intorno al 5–6%. La distanza di circa 2 punti percentuali, su 500 € giocati in un mese, corrisponde a circa 10 € di perdita attesa in meno. Vale dieci volte il club.
I regolamenti dei programmi fedeltà spingono poi nella direzione opposta a quella del prezzo. In We Sisal la singola pesa con un coefficiente di 0,5x e la tripla con 1x. Lo stesso euro conta quindi il doppio se finisce in una multipla, dove però i margini dei singoli eventi si moltiplicano tra loro e la quota complessiva diventa più cara. Snai azzera i punti a fine mese, ed Eurobet retrocede in automatico chi cala di volume. Il livello si ricompra ogni mese. Per tenerlo, lo scommettitore finisce per giocare in funzione della soglia invece che della quota, e ogni euro aggiunto paga di nuovo il margine.
Ciò che il volume compra davvero sono servizi, misurabili in ore e in condizioni. Ai livelli Master e Star di Eurobet i prelievi arrivano in 24 ore, contro i 2–5 giorni lavorativi di Classic ed Expert, e l’accesso a Master parte da 2.500 € di deposito mensile qualificante. Su bet365 l’assistenza telefonica risponde 24 ore su 24 a tutti i clienti, senza bisogno di alcun livello. AdmiralBet promette ai gradini alti un cashback settimanale fino al 15% e un manager dedicato. La struttura completa del club resta però riservata e i livelli più alti si aprono solo su invito, quindi nessuna regola scritta dice in anticipo quanto volume serva per arrivarci.
Resta il limite che nessun club rimuove. I programmi su invito premiano chi gioca molto, ma un conto che vince con regolarità rischia il trattamento opposto. Bet365, che riserva il proprio livello VIP a un invito diretto senza regole pubbliche di ingresso, ha storicamente imposto limiti di puntata aggressivi ai conti vincenti. Per lo scommettitore ad alto volume la difesa più concreta è distribuire il gioco su più concessionari ADM e prendere ogni volta la quota migliore, rinunciando a qualche punto fedeltà. Questa aritmetica non cambia con un canale «VIP» a pagamento, che vende accesso a quote già visibili gratis nel palinsesto legale.